Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Veronesi: depenalizzare il consumo di sostanze stupefacenti

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Depenalizzare il piu' possibile i consumatori di sostanze stupefacenti, poiche' il proibizionismo 'non e' la soluzione'. Ne e' convinto l'oncologo ed ex ministro della Salute Umberto Veronesi.
Ai ministri impegnati in questi giorni nella messa a punto del nuovo decreto sulla droga - che annullera' le soglie previste dal precedente decreto Castelli-Berlusconi per le quantita' massime di principio attivo delle sostanze detenibili senza incorrere nel reato di spaccio - l'esperto da' un consiglio: 'Riflettete bene'.
'La diatriba circa il mezzo grammo in piu' di sostanze per il consumo personale  diventa quasi banale davanti al grande tema di come motivare i giovani alla vita'. La via punitiva, secondo l'oncologo, 'non e' quella giusta: il consiglio ai legislatori - ha detto - e' di studiare a fondo, non come liberalizzare bensi' come depenalizzare il piu' possibile i consumatori, come hanno gia' fatto Olanda, Svezia, Germania e Svizzera'. Chiara la posizione dell'esperto: 'Io sono un antiproibizionista e penso che tutti siamo ferocemente contro le droghe, come siamo contro l'alcol e il fumo, ma sappiamo che il proibizionismo non e' la soluzione. Quando si e' provato a proibire l'alcol - ha proseguito - e' stata una catastrofe e se proibissimo il fumo di sigaretta sarebbe un'altra catastrofe'.
Il problema della droga, ha osservato Veronesi, 'e' un problema educativo e di motivazione dei giovani. Bisogna cioe' cambiare il nostro modo di comportarci con i ragazzi e spingerli di piu' verso un tipo di vita che sia motivazionalmente soddisfacente, mentre gli adulti tendono ad adottare una linea piu' che altro punitiva verso di loro, quindi bisogna cambiare atteggiamento nei loro riguardi'. Drogarsi, ha concluso l'oncologo, 'per un giovane e' una forma di protesta e di ribellione, di insofferenza, e' un modo per dire 'io non accetto gli schemi e i valori della societa' di oggi. Dobbiamo riflettere'.

Da Veronesi 'solo argomentazioni teoriche'. Cosi' il Codacons in merito all'invito dell'oncologo a depenalizzare il consumo di sostanze stupefacenti.
'Veronesi forse non sa che nel caso della cannabis mezzo grammo in piu' corrisponde a 20 spinelli in piu', e non e' poca cosa. Si puo' essere d' accordo sulla necessita' di trovare vie alternative alla repressione, prime fra tutte l'informazione e la prevenzione, ma non possiamo trovarci in nessun caso d'accordo con le altre sue argomentazioni teoriche prive di fondamento scientifico'.
Le dosi massime di droga consentite per uso personale, conclude il Codacons, 'devono essere stabilite dalla legge unicamente sulla base di principi sanitari, e mai politici'.
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