Venerdì 5 giugno 2026
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Italiani preoccupati contraggono i consumi. A tavola scelgono la salute tra deconsumismo e nuove priorità di spesa. Coop

U.E. - ITALIA
Notizia ·
È stata presentata l’anteprima digitale del Rapporto Coop 2025 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, parte integrante del portale di ricerca e analisi italiani.coop curato dall’Ufficio Studi Coop.

Presentazione del rapporto coop 2025
L’edizione 2025 esplora le scelte quotidiane e le prospettive future degli italiani, con un focus centrale sul cibo. A supporto, sono state realizzate due survey: “Today, Tomorrow” su un campione rappresentativo di 1.000 italiani over 18, e “The New World Outlook” su 900 opinion leader e market maker della community di italiani.coop, tra cui 600 figure apicali.

L’età del caos e il declino della globalizzazione
Il mondo attraversa una fase di profonda instabilità, con guerre in aumento e una spesa militare globale di 2,7 trilioni di dollari nel 2024, il 17% in più rispetto al 2022. Secondo il 78% degli opinion leader interpellati, i conflitti cresceranno nei prossimi tre-cinque anni, mentre il 18% teme un conflitto su scala mondiale.
La geopolitica del conflitto si riflette anche nei commerci, con il Liberation Day che segna un passo indietro per la globalizzazione. La leadership degli Stati Uniti, pur sostenuta dall’amministrazione Trump, è in discussione: la centralità negli scambi si riduce, mentre la Cina è oggi partner commerciale prevalente per 145 Paesi contro i 30 di venticinque anni fa.
L’Asia si rafforza, con la Cina che nel 2025 cresce del 5% e l’India oltre il 6%, contro l’1,9% degli Usa e l’1% dell’Unione Europea. In questa contesa gioca un ruolo cruciale la tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale e la robotica umanoide. La Cina è in prima linea, con oltre 5.600 brevetti depositati contro i 1.483 statunitensi. I robot per la vita domestica e i servizi personali potrebbero costare meno di 15.000 dollari entro due anni.

L’Europa tra governance incompiuta e richieste di riforma
Nonostante rappresenti un quarto del Pil globale e un baluardo sui diritti fondamentali, l’Unione Europea resta ostaggio della sua governance incompiuta. La fiducia dei cittadini è cresciuta al 52% rispetto al 31% del 2012, ma emerge la richiesta di un approccio più federale. L’86% degli opinion leader auspica una difesa comune, il 78% un sistema fiscale unificato e il 75% l’emissione di titoli di debito pubblico europeo.

L’economia italiana tra crescita debole e produttività ferma
L’Italia ha esaurito la spinta post-pandemica: la crescita prevista del Pil per il 2025-2026 è di appena lo 0,5% annuo, mentre gli opinion leader stimano addirittura lo 0,1% nel 2026. L’occupazione è in aumento con 840.000 nuovi posti di lavoro, ma la produttività per ora lavorata cala dell’1,4%, in controtendenza rispetto all’Europa.
Il lavoro creato riguarda soprattutto costruzioni, commercio e ristorazione, mentre cresce il numero di occupati diplomati e laureati. Tuttavia, la ricchezza resta concentrata: il 10% della popolazione detiene il 58% del totale. Le famiglie recuperano reddito solo grazie all’aumento delle ore lavorate, oltre 2,3 miliardi in cinque anni.

L’ombra del domani e il nuovo mood degli italiani
Gli italiani vivono un clima di preoccupazione. Rispetto al 2022, crescono timore (dal 20% al 39%), inquietudine (dal 24% al 37%) e allerta (dal 16% al 25%). La possibilità di un conflitto armato è accettata da metà della popolazione. I temi prioritari diventano pace e diritti civili (64%), lotta alla fame, povertà e violenza di genere (55%), lavoro dignitoso e riduzione delle disuguaglianze (62%).
Riemergono valori di onestà (50%) e rispetto (46%), mentre cala l’interesse per ricchezza, carriera e successo sociale. Cresce anche il ricorso a spiritualità e religione, più in Italia che altrove in Europa. La nostalgia segna l’immaginario collettivo, con Generazione Z che nel 54% dei casi avrebbe preferito nascere all’epoca dei genitori.

Deconsumismo e nuove priorità di spesa
La spesa complessiva delle famiglie è cresciuta solo dello 0,5% in cinque anni, con oltre la metà assorbita da spese obbligate. Il risparmio resta un driver di acquisto per il 42% degli italiani. Si afferma il deconsumismo: si compra solo l’indispensabile, si privilegia il second hand e si riparano gli oggetti.
Anche negli acquisti tecnologici, pari a 16,5 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi (+1,2%), prevale l’utilità. Gli smartphone venduti scendono di 2 milioni di unità rispetto al 2022. In cima alle vendite ci sono piccoli elettrodomestici e dispositivi per la cura personale.
Gli italiani si mostrano aperti all’intelligenza artificiale: il 49% la utilizza già nella sfera privata, immaginandola in futuro come supporto per le pulizie domestiche (45%), l’assistenza agli anziani (25%) e la preparazione dei pasti (24%).

Il cibo come identità, salute e risparmio
Il rapporto con il cibo resta centrale. Crescono le identità alimentari innovative (dal 23% al 31%), mentre calano quelle legate solo alla tradizione (dal 34% al 22%).
La spesa per la ristorazione cala del 2,2% nel primo semestre 2025, mentre aumentano gli acquisti nella grande distribuzione: +3,8% a valore e +2% a volume. A trainare sono frutta e verdura, latte fermentato, yogurt, pane e prodotti biologici, in crescita soprattutto al Sud.
Sette italiani su dieci leggono le etichette nutrizionali, e cala l’interesse per cibi ultraprocessati. Cresce la dieta iperproteica: +20,9% per i sostituti vegetali della carne, +7,8% per le uova e +5% per i legumi.
Il cibo diventa alleato della salute. Il 16% ha provato o vorrebbe provare farmaci per il metabolismo e il controllo del peso. Le vendite di bilance per la persona crescono del 55% nei primi sei mesi del 2025, pari a 432.000 unità in più.
Nonostante un’inflazione alimentare più contenuta che in Europa (+3,1% nei primi sette mesi del 2025 contro il +3,3% Ue), resta forte la ricerca di convenienza. Crescono gli acquisti nei supermercati (+2,7% a volume), dove si preferiscono prodotti in promozione e a marchio del distributore.

(da FoodAffairs.it del 09/09/2025)

 
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