Legalizzazione cannabis. Pdl, se ne riparala dopo Bilancio e referendum
Nuovo rinvio per la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. Se ne riparlera' dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre, con le incognite del caso legate proprio alle conseguenze che l'esito del voto potrebbe avere sulla legislatura. Le commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, dove il testo della legge sulla cannabis e' tornato dopo il voto dell'Aula, hanno deciso oggi di non riprendere l'esame del provvedimento prima che sia terminato l'iter della legge di Bilancio e, di conseguenza - per una ragione di calendario - non prima del referendum costituzionale. La decisione, riferisce il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini, e' stata presa dopo che Sinistra Italiana ha presentato due emendamenti alla legge di Bilancio, entrambi dichiarati ammissibili, relativi alla coltivazione, lavorazione e immissione sul mercato della cannabis e dei suoi derivati, da assoggettare al Monopolio di Stato. Dunque, si e' ritenuto di attendere che gli emendamenti vengano votati per proseguire l'esame della pdl, in quanto i due emendamenti vanno ad incidere su una parte del testo ora all'esame delle commissioni. Inoltre, si e' convenuto di inglobare nella discussione anche la proposta di legge di iniziativa popolare, presentata la scorsa settimana sia alla Camera che al Senato dai Radicali e dall'Associazione Luca Coscioni. Infine, si e' avanzata l'ipotesi di dar vita a un comitato ristretto che lavori sul testo della legge. Tuttavia, dopo il via libera della Camera alla legge di Bilancio, che approdera' in Aula giovedi' 24 novembre e dovrebbe essere approvata in quella settimana, ci sara' lo stop dei lavori della Camera per l'ultima settimana di campagna referendaria. Da qui l'inevitabile slittamento dell'esame della pdl Giachetti a dopo il 4 dicembre.
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