Martedì 9 giugno 2026
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Libri e lavoro intellettuale rallentano l'Alzheimer

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Studiare, prendere una laurea e scegliere un lavoro ad elevato valore aggiunto intellettuale potrebbero costituire una buona assicurazione contro il danno che l'Alzheimer arreca alla memoria. E' quanto risulta da una ricerca italiana (pubblicata sulla rivista "Neurology") condotta da Valentina Garibotta, dell'Universita' Vita e Salute San Raffaele di Milano. La ricerca ha evidenziato che il danno ai tessuti cerebrali produce una perdita di memoria molto piu' rapida sui soggetti che non sono intellettualmente stimolati.
Sarebbe il lavoro intellettuale, o la selezione genetica che spinge gli individui a scegliere questo tipo di professioni, ad aiutare il cervello a compensare il danno causato dalla malattia. Lo studio e' il primo che analizza l'effettivo danno ai tessuti e le variabili connesse all'impegno intellettuale: l'equipe del San Raffaele ha usato la tac per individuare gli addensamenti neuronali e i depositi di proteine tipici dell'Alzheimer in 242 anziani seguiti nell'arco di 14 mesi: 72 di loro mostravano lievi disturbi cognitivi e 144 non lamentavano problemi di memoria. Nel periodo in esame, a 21 persone del gruppo dei 72 e' stato diagnosticato l'Alzheimer.
"Il cervello e' in grado di compensare il danno e di consentire ai malati di mantenere la funzionalita' - ha sottolineato la dottoressa Garibotta. - Ci sono due possibili spiegazioni: il cervello puo' essersi rafforzato attraverso lo studio e l'impegno professionale, oppure fattori genetici che hanno consentito a queste persone di accedere agli studi superiori e a professioni di tipo intellettuale potrebbero essere in grado di determinare l'ammontare delle 'riserve' cerebrali".
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