Venerdì 5 giugno 2026
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Los Angeles, naloxone gratis contro le overdose: i dati salvano il programma dalle critiche

AMERICHE - USA
Notizia · Redazione ·
Pharmacy Images - Unsplash
Foto: Pharmacy Images — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

Come riporta CBS News Los Angeles, la contea di Los Angeles spende ogni anno milioni di dollari in risorse per la prevenzione delle overdose e garantisce l'accesso gratuito al naloxone, il farmaco che inverte gli effetti degli oppioidi in caso di overdose. I dati del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles mostrano che migliaia di vite sono state salvate grazie al naloxone, eppure i critici sostengono che la distribuzione gratuita finisca per alimentare la dipendenza.

I numeri parlano chiaro: dal 2022 a oggi, su 25.461 pazienti a cui i soccorritori hanno somministrato il farmaco, ben 24.503 sono sopravvissuti all'overdose, pari a circa il 96% dei casi. Una percentuale che le autorità sanitarie considerano la prova più eloquente dell'efficacia del programma.

 

Nonostante questi risultati, il dibattito politico e culturale sulla distribuzione gratuita del naloxone rimane acceso. Una parte dell'opinione pubblica e alcuni amministratori ritengono che fornire gratuitamente il farmaco salvavita rimuova il timore delle conseguenze letali dell'uso di droghe, incoraggiando di fatto il consumo. Si tratta di una critica ricorrente rivolta più in generale all'approccio della cosiddetta riduzione del danno, che la contea di Los Angeles ha invece adottato come strategia sanitaria ufficiale.

 

Gli esperti di salute pubblica respingono questa lettura. Secondo i ricercatori, le evidenze scientifiche accumulate in decenni dimostrano che fornire alle persone informazioni e strumenti per proteggersi contribuisce a tenerle in vita, senza incentivare l'uso di sostanze. Come ha sintetizzato la ricercatrice Jennifer Syvertsen, il naloxone «consente semplicemente alle persone di respirare».

 

La riduzione del danno è un approccio di sanità pubblica che punta a limitare le conseguenze negative legate all'uso di droghe, riconoscendo che alcune persone non sono in grado o non sono disposte a smettere immediatamente di usare sostanze. In quest'ottica, mantenere le persone in vita è il primo passo per poterle eventualmente indirizzare verso percorsi di cura e recupero. Come ha spiegato Brian Hurley, responsabile medico del Bureau per la prevenzione delle tossicodipendenze della contea di Los Angeles, «il recupero è un processo di apprendimento, e la ricaduta ne fa parte».

 

La contea ha fortemente ampliato la distribuzione del naloxone negli ultimi anni: nel 2020 i servizi locali distribuivano circa 48.000 dosi, mentre l'anno scorso ne sono state consegnate quasi 480.000. Dal 2019, le stime delle autorità sanitarie indicano che almeno 35.000 overdose sono state prevenute grazie all'insieme degli interventi attivati, che comprendono oltre a un milione di dosi di naloxone anche tre milioni di siringhe sterili e 100.000 strisce per il rilevamento del fentanyl.

 

I risultati sul campo sembrano confermare la bontà dell'impostazione: nel 2024 i decessi per overdose nella contea di Los Angeles sono calati del 22% rispetto all'anno precedente, la riduzione più significativa mai registrata nella storia locale. Il calo include una diminuzione del 37% dei decessi correlati al fentanyl. Le autorità sanitarie attribuiscono questi progressi proprio all'incremento degli investimenti in prevenzione, riduzione del danno e trattamento delle dipendenze.

 

Sul piano politico nazionale, tuttavia, il clima è cambiato. L'amministrazione Trump ha proposto tagli sostanziali ai programmi federali di prevenzione delle overdose, con una riduzione di 33,3 miliardi di dollari al bilancio del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani per il 2026, che eliminerebbe il SAMHSA, l'agenzia federale per la salute mentale e le dipendenze. Los Angeles si trova così a difendere un modello di intervento sempre più in contrasto con le priorità dell'esecutivo federale, che privilegia soluzioni orientate al trattamento obbligatorio piuttosto che alla riduzione del danno.

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