Martedì 9 giugno 2026
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Meno persone hanno scelto gli affitti brevi per le vacanze

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Gli annunci online sono diminuiti e anche il tasso di occupazione è in calo. La tariffa media nazionale per una notte è passata da 154 a 167 euro. Dai 200 euro in Toscana ai 131 euro dell’Emilia Romagna

Nell’estate in cui anche i dati del turismo sono entrati nel dibattito politico tra governo e opposizione, i primi numeri dell’Istat scattano una fotografia positiva della tenuta del settore in Italia. Ma con grandi cambiamenti nelle abitudini dei vacanzieri. Tra chi celebra i numeri del Viminale e chi parla di «spiagge vuote» per il calo del potere d’acquisto, il bilancio dei primi sei mesi del 2025 registra oltre 61 milioni di arrivi, in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2024 (-1,7 per cento), ma con un aumento netto della durata dei pernottamenti, che hanno sfiorato i 189 milioni (+1,9 per cento).
Con una novità importante, ovvero la contrazione del mercato degli affitti brevi, in cui i prezzi sono aumentati in media da 154 a 167 euro a notte. Come riporta Il Sole 24 Ore, gli annunci online questa estate sono diminuiti. Secondo le statistiche Airdna, quelli attivi in Italia sono circa 508mila in media tra giugno e agosto, un dato inferiore rispetto al picco registrato lo scorso anno quando a giugno si era toccata la soglia massima dei dei 522mila annunci, sceso poi a 518mila in agosto.

Come rileva Aigab – l’associazione dei property manager in Italia – anche l’occupazione media degli appartamenti affittati a breve termine è risultata un po’ più bassa degli scorsi anni. La media è del 64 per cento, mentre nel 2022 si era arrivati al 66,3 per cento e nel 2023 e 2024 ci si era attestati su un 65 per cento in media. Secondo Marco Celani, presidente di Aigab, «il trend che rileviamo quest’estate è legato a una minore offerta: ci sono meno case disponibili perché molte vengono utilizzate dagli stessi proprietari. Anche se mantengono l’annuncio online poi non affittano perché preferiscono tenerla libera per andarci nei weekend».

Il mercato degli affitti brevi, inoltre, risulta molto differenziato sul territorio nazionale e in base alla tipologia di destinazioni turistiche. La Puglia, ad esempio, quest’estate ha registrato volumi di affitto breve più elevati dello scorso anno, ma con tariffe più basse, spesso abbassate all’ultimo momento per riempire le case rimaste vuote.
La Liguria ha perso turisti quest’estate, ma ha comunque incrementato le tariffe. La Sardegna, invece, risulta in linea con lo scorso anno in termini di occupazioni e con tariffe più alte: 182 euro a notte contro 165 euro dello scorso anno. In Campania si registrano prezzi mediamente più alti (189 euro a notte contro 176 euro del 2024), ma con un calo dell’occupazione (dal 61% al 58% di quest’anno).
Tra normative sempre più stringenti e costi alti per i proprietari, la tariffa media nazionale per una notte è passata da 154 a 167 euro, con differenze importanti tra le regioni. Dai 200 euro in Toscana ai 131 euro dell’Emilia Romagna.

Aigab conferma l’aumento dei prezzi e le presenze più basse nelle case affittate a breve termine. Con prenotazioni che sono sempre più vicine al momento del soggiorno. Inoltre, cambia anche la tipologia di utenti che scelgono l’affitto breve. Il mercato, secondo il presidente di Aigab, «soffre il calo degli arrivi stranieri, ad esempio dalla Germania». E poi cambiano anche le scelte degli italiani. Chi può può pagare le più care vacanze in appartamento sempre più spesso sceglie l’estero, come Grecia o Spagna. «Altri, invece, rinunciano, riducono i pernottamenti oppure spostano le prenotazioni a giugno o settembre per pagare meno», dice Celani al Sole 24 Ore.
(Linkiesta)

 
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