Lunedì 8 giugno 2026
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Metà spese degli italiani sono ancora in contanti. Bankitalia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Gli italiani continuano ad utilizzare più i contanti che altri strumenti di pagamento per gli acquisti nei negozi, soprattutto se si tratta di spese di valore contenuto, tuttavia l'utilizzo del cash, che ancora oggi avviene nella metà delle transazioni, si è progressivamente ridotto.
E i pagamenti con strumenti elettronici stanno complessivamente aumentando, supportati anche dalla crescita del commercio elettronico.
Le carte, oltre a rappresentare la principale alternativa al contante per le transazioni nei negozi, continuano anche a essere lo strumento di pagamento più utilizzato, in termini sia di numero sia di valore, per gli acquisti online.
E' quanto emerge dal 'Rapporto sulle abitudini di pagamento dei consumatori in Italia: evidenze dall'indagine BCE del 2024' pubblicato dalla Banca d'Italia.
L'uso del contante al punto vendita fisico (Pos) resta superiore alla media dell'area dell'euro, sebbene la sua quota abbia continuato a diminuire negli ultimi anni: in termini di numero di transazioni, i pagamenti cash rappresentano il 61% di tutte le transazioni Pos (contro il 69% nel 2022 e l'82% nel 2019), rispetto al 32% per i pagamenti con carta (26% nel 2022; 16% nel 2019) e circa il 4% per i pagamenti mobili (2% nel 2022).
In un confronto tra paesi, l'Italia rimane uno dei paesi dell'area dell'euro con il più alto utilizzo del contante.
In termini di valore delle transazioni, i pagamenti cash rappresentano il 49% del totale degli acquisti Pos (in linea con il 2022; 58% nel 2019), rispetto al 39% per le transazioni con carta (43% nel 2022; 32% nel 2019) e al 5% per i pagamenti mobili (2% nel 2022).
L'accettazione delle carte e di altri metodi di pagamento non cash da parte dei commercianti è salita all'87% dall'80% del 2022 e la quota dei pagamenti online è cresciuta significativamente, al 24% del totale delle transazioni non ricorrenti dal 16% del 2022. Le carte restano lo strumento più utilizzato per i pagamenti online (51% in volume e 52% in valore). (ANSA). 

 
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