Sabato 5 settembre 2026
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Migranti, Italia ed Egitto firmano accordo su flussi regolari e irregolari

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in visita al Cairo, ha annunciato la firma di un'intesa con l'omologo egiziano Badr Abdelatty per gestire i flussi migratori tra i due Paesi. L'accordo, secondo quanto dichiarato dallo stesso Tajani, punta a ridurre gli ingressi irregolari e ad ampliare contemporaneamente i canali di ingresso legale per i migranti egiziani destinati al mercato del lavoro italiano, dopo percorsi di formazione professionale.

 

Tajani ha spiegato che il tema dell'immigrazione sarà sempre più centrale nei rapporti tra Roma e Il Cairo, legando la gestione dei flussi alla collaborazione tra i due Paesi "per far sì che la collaborazione tra i nostri Paesi possa garantire sempre meno migranti irregolari, e, invece, un crescente numero di migranti regolari che possano essere occupati nelle nostre aziende attraverso una dovuta formazione". Il ministro ha precisato che la formazione dei lavoratori egiziani avverrà anche in Egitto, tramite istituti paritari salesiani italiani presenti nel Paese.

Durante il punto stampa congiunto con Abdelatty, Tajani ha sottolineato che Italia ed Egitto sono impegnati nel contrasto ai trafficanti di esseri umani e all'immigrazione irregolare, fenomeni che, ha detto, mettono a repentaglio la sicurezza di entrambi i Paesi. Il ministro ha inoltre annunciato l'approvazione di una dichiarazione congiunta che introduce un sistema di visti specifico per i cittadini che transitano dall'Egitto verso il Libano prima di arrivare in Italia, con l'obiettivo di rafforzare i controlli su questa rotta migratoria.

 

La firma dell'accordo è avvenuta nell'ambito di una missione più ampia che ha coinvolto anche altri due ministri italiani: Gilberto Pichetto Fratin, titolare dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, e Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche sociali. La delegazione è stata ricevuta dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e ha partecipato a una riunione della Commissione congiunta italo-egiziana.

 

La visita si è svolta in concomitanza con un Business Forum Italia-Egitto che ha riunito oltre cento aziende italiane, tra cui Cdp, Leonardo, Snam e Ansaldo Energia, per un totale di circa 600 partecipanti e mille incontri bilaterali programmati. I settori al centro dei lavori sono stati energia e transizione verde, infrastrutture, tecnologie industriali avanzate, digitalizzazione e agritech.

 

Sul fronte commerciale, Tajani ha ricordato che nel 2025 l'interscambio tra Italia ed Egitto ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, con una crescita dell'11,7%, mentre nei primi cinque mesi del 2026 si è registrato un ulteriore aumento del 7,5%. Il ministro ha anche segnalato che negli ultimi sei mesi l'export italiano verso l'Egitto è aumentato del 17%, definendo il rapporto con Il Cairo "parte importante" della strategia legata al Piano Mattei, di cui l'Egitto è uno dei Paesi prioritari.

 

Come riportato da AGI, la linea rilanciata da Tajani prevede che i giovani egiziani assorbiti come manodopera nelle aziende italiane debbano essere preventivamente formati e conoscere la lingua italiana, un requisito che il ministro ha definito necessario per il sistema economico del Paese.

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