Multa per semaforo rosso: il Garante Privacy sanziona il Comune di Vasto
Un automobilista riceve un verbale per essere passato con il semaforo rosso, ma anziché pagare decide di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. Il motivo: nei pressi dell'incrocio non era presente alcun cartello a segnalare le telecamere di rilevazione, e nei fotogrammi allegati al verbale comparivano, senza oscuramento, anche veicoli estranei all'infrazione. Il Garante gli ha dato ragione.
Come riporta Automoto.it, con l'ordinanza ingiunzione n. 457 del 18 giugno 2026 il Garante ha sanzionato il Comune di Vasto con una multa di 5.000 euro, disponendo inoltre, come sanzione accessoria, la pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale dell'ente.
Le violazioni contestate riguardano diversi fronti. Sul piano dell'informativa agli utenti, il Comune non ha saputo dimostrare che al momento dell'accertamento fosse effettivamente presente la segnaletica di primo livello nel punto dell'infrazione: dai fotogrammi non si vedeva alcun cartello, e l'unico avviso esistente accorpava finalità diverse, mentre le norme richiedono informative distinte per sicurezza urbana e sanzioni stradali. Sul piano della valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA), il documento era stato approvato soltanto dopo che il sistema era già operativo e dopo che era stata contestata proprio l'infrazione oggetto del reclamo; il Garante lo ha giudicato anche incompleto, perché privo di elementi essenziali per l'analisi dei rischi. Al termine dell'istruttoria, l'Autorità ha dichiarato illecito il trattamento dei dati personali, riscontrando violazioni degli articoli 5, 12, 13 e 35 del GDPR.
Il caso ribadisce un principio che vale per tutte le pubbliche amministrazioni: un impianto autorizzato per rilevare le infrazioni al Codice della Strada deve comunque essere gestito nel pieno rispetto della normativa europea sulla privacy, indipendentemente dalla correttezza dell'accertamento. La sanzione al conducente e le contestazioni all'ente locale restano procedimenti distinti, ma la violazione delle regole sul trattamento dei dati può avere ricadute concrete anche sulla validità delle multe.