Narcotraffico. Saviano: narocomafie ignorate e sottovalutate
La Francia è in una situazione drammatica perché ha ignorato la questione del narcotraffico per trent'anni": lo dice Roberto Saviano, intervistato da Le Figaro, dopo l'agguato contro Mehdi Kessaci, il ventenne che voleva diventare poliziotto freddato in pieno giorno da due killer in motocicletta a Marsiglia.Per Saviano, di passaggio a Parigi per la consegna del Prix Constantinople - un premio che ricompensa gli scrittori che operano per la pace - ''sarebbe già un bene se si potesse dire che la Francia si sia svegliata.
In realtà - aggiunge l'autore di Gomorra - non si sveglia ma comincia a intravedere nel sonno, la portata della minaccia. Il problema è che non c'è davvero una legge per fermare questo tipo di economia criminale. La Francia deve capire che si tratta di un problema mafioso e non di criminalità ordinaria. Deve smettere di pensare che sono problemi da italiani, maghrebini o albanesi".
Il fenomeno mafioso in Francia è comparabile a quello italiano? ''Si, assolutamente - risponde Saviano -. Da diversi anni, le organizzazioni marsigliesi hanno caratteristiche simili a quelle delle mafie italiane. Ed è lo stesso per la mafia corsa". Quanto alla creazione di una procura nazionale contro la criminalità organizzata in Francia, "è una buona cosa". (ANSA).
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