Nel 2024 sequestrate 112 milioni di merci contraffatte
Le autorità doganali e di vigilanza del mercato dell’Ue hanno intercettato 112 milioni di merci contraffatte per un valore di 3,8 miliardi di euro nel 2024, il secondo volume più alto mai registrato, secondo un rapporto della Commissione e dell’Ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale.
Nonostante il calo del volume complessivo rispetto al picco del 2023 (152 milioni di merci), il valore è aumentato a 3,8 miliardi di euro (il più alto di sempre) a causa delle sigarette elettroniche e di articoli più costosi come software e beni di lusso.
I tre principali paesi di origine delle merci contraffatte sono la Cina (44,5 per cento), la Turchia (22 per cento) e gli Emirati Arabi Uniti (6,5 per cento).
I prodotti contraffatti più comunemente sequestrati sono stati giochi e giocattoli, CD/DVD registrati, etichette/cartellini/adesivi e materiale da imballaggio. Il rapporto avverte che la crescita dell’e-commerce e i cambiamenti geopolitici mettono a dura prova i sistemi di controllo, sottolineando la necessità di controlli doganali rafforzati e di verifiche più rigorose della proprietà intellettuale per tutelare i consumatori e le industrie dell’Ue.
Il rapporto registra anche una nuova tendenza: i trasgressori cercano di eludere i controlli inviano materiali separatamente per assemblare le merci contraffatte all’interno dell’Ue.
(Il mattinale europeo)
Nonostante il calo del volume complessivo rispetto al picco del 2023 (152 milioni di merci), il valore è aumentato a 3,8 miliardi di euro (il più alto di sempre) a causa delle sigarette elettroniche e di articoli più costosi come software e beni di lusso.
I tre principali paesi di origine delle merci contraffatte sono la Cina (44,5 per cento), la Turchia (22 per cento) e gli Emirati Arabi Uniti (6,5 per cento).
I prodotti contraffatti più comunemente sequestrati sono stati giochi e giocattoli, CD/DVD registrati, etichette/cartellini/adesivi e materiale da imballaggio. Il rapporto avverte che la crescita dell’e-commerce e i cambiamenti geopolitici mettono a dura prova i sistemi di controllo, sottolineando la necessità di controlli doganali rafforzati e di verifiche più rigorose della proprietà intellettuale per tutelare i consumatori e le industrie dell’Ue.
Il rapporto registra anche una nuova tendenza: i trasgressori cercano di eludere i controlli inviano materiali separatamente per assemblare le merci contraffatte all’interno dell’Ue.
(Il mattinale europeo)
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