Sabato 6 giugno 2026
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Operazione 'Crypto Luxury': sequestro da 2 milioni a imprenditore russo per truffa in criptovalute

U.E. - ITALIA
Notizia · Redazione ·

Promesse di facili guadagni, associazioni formalmente dedicate alla formazione finanziaria, migliaia di transazioni digitali per coprire le tracce del denaro e, alla fine, villa, Ferrari e yacht sul litorale romano. È il quadro emerso dall'operazione "Crypto Luxury", condotta dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria e dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, su coordinamento della Procura della Repubblica di Roma.

Come riporta Tusciaweb, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha emesso un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un cittadino di origine russa, indagato per abusivismo finanziario e autoriciclaggio. Il valore complessivo dei beni sequestrati supera i 2 milioni di euro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2017 e il 2019 due associazioni — formalmente costituite per promuovere la formazione di operatori finanziari — avrebbero in realtà proposto in modo del tutto abusivo investimenti in criptovalute presentati come altamente redditizi, gestendo direttamente i wallet digitali dei clienti. Le somme raccolte confluivano sui conti correnti delle associazioni per poi essere rapidamente svuotate e dirottate verso rapporti bancari, in Italia e all'estero, riconducibili all'indagato.

Da lì, circa 2 milioni di euro venivano trasferiti su diversi exchange esteri e convertiti in valute digitali, nel tentativo di cancellare ogni traccia. La strategia impiegava migliaia di transazioni: continui passaggi da una criptovaluta all'altra — il cosiddetto "chain hopping" — e movimenti sistematici tra valute virtuali e moneta legale, con l'unico scopo di occultare l'origine illecita dei fondi. Successivamente, le somme venivano reimmesse nel circuito bancario attraverso conti esteri in Portogallo, Lituania, Germania, Svizzera, Francia e Regno Unito, tutti riconducibili allo stesso soggetto.

I proventi, stando alla ricostruzione investigativa, sarebbero stati utilizzati per sostenere uno stile di vita decisamente lussuoso. Nel corso delle perquisizioni eseguite tra Roma e provincia sono stati sequestrati una villa e due appartamenti sul litorale romano, tre autovetture di grossa cilindrata — tra cui una Ferrari Portofino dal valore stimato di circa 200mila euro — e un'imbarcazione da diporto del valore di oltre 360mila euro. Sequestrati anche conti correnti, diamanti e due server per il mining di criptovalute. Durante le attività di servizio sono stati inoltre individuati wallet digitali contenenti criptovalute di tipo BTC, MPS, Cosmos, Tezos e Juno, per un ammontare complessivo di circa 130mila euro.

 

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