Domenica 7 giugno 2026
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Opuscolo su riduzione del danno da cocaina distribuito in un liceo. Polemiche

AMERICHE - CANADA
Notizia · Redazione ·
Colin Davis - Unsplash
Foto: Colin Davis — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

Una viva polemica ha travolto la città di Barrie, in Ontario (Canada), dopo che operatori della Canadian Mental Health Association (CMHA) hanno distribuito agli studenti di un liceo un opuscolo intitolato "Safer Snorting" — ovvero "come sniffare in modo più sicuro" — contenente istruzioni pratiche sull'uso per via nasale della cocaina.

Come riporta BarrieToday, il materiale è stato consegnato agli studenti del Barrie North Collegiate Institute durante l'ora di pranzo del 5 maggio, nell'ambito della Settimana della Salute Mentale, insieme a preservativi. La copertina dell'opuscolo raffigurava una cannuccia gialla e una riga di cocaina. All'interno, consigli su come assumere la droga riducendo i rischi, tra cui l'indicazione di non condividere gli strumenti con altre persone e di personalizzare la propria attrezzatura per riconoscerla. Il libretto conteneva anche informazioni sui segnali di un'overdose da stimolanti.

La reazione dei genitori è stata immediata e furibonda, soprattutto sui social media. James Buccos, iscritto al gruppo Facebook "Barrie Concerned Citizens", ha scritto di essere "inorridito" dalla vicenda, aggiungendo che distribuire un manuale che insegna ai ragazzi come sniffare cocaina "è sbagliato sotto ogni punto di vista", soprattutto in un momento in cui il problema della droga è già molto grave.

La preside della scuola, Kim Hand, ha inviato il 6 maggio una lettera alle famiglie ammettendo che la CMHA era presente nell'istituto e che agli studenti era stato offerto accesso a materiali informativi sulla riduzione del danno, precisando che tali materiali "hanno sollevato alcune preoccupazioni". Ha assicurato che in futuro le risorse messe a disposizione degli studenti saranno allineate con le aspettative del programma scolastico dell'Ontario e si è scusata per il disagio causato.

 

La CMHA a livello provinciale ha preso le distanze dall'accaduto. La direttrice generale della sezione Ontario, Camille Quenneville, ha dichiarato che l'organizzazione "non intende promuovere o normalizzare l'uso di sostanze tra i giovani" e ha ammesso che si tratta di materiali "non validati" distribuiti in un contesto non appropriato. La CMHA ha annunciato che lavorerà con la propria sede locale per rafforzare i processi di approvazione dei contenuti, così da garantire che i materiali siano adeguati al pubblico a cui si rivolgono.

 

L'opuscolo era stato originariamente prodotto da CATIE, un'organizzazione canadese che si occupa di salute sessuale e uso di sostanze, e che sul proprio sito specifica che le sue schede informative sono destinate agli operatori del settore, non agli studenti delle scuole superiori. Secondo quanto riferito da Global News, la CMHA ha precisato di non sostenere la distribuzione di quel materiale in un contesto scolastico. Il genitore Buccos ha dichiarato di non essere soddisfatto delle risposte ricevute né dalla scuola né dall'associazione.

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