Il presidente colombiano segnala il boss della 'Junta Directiva del Narcotráfico'

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha dichiarato pubblicamente che Daniel Kinahan, il boss irlandese della criminalità organizzata arrestato a Dubai lo scorso aprile, faceva parte del cosiddetto Junta Directiva del Narcotráfico — una sorta di "consiglio di amministrazione" del super-cartello che, secondo Petro, controlla il commercio mondiale della cocaina. L'affermazione è stata diffusa tramite un post sul social network X, all'indomani della cattura del criminale irlandese.
Come riporta il Daily Mail (via MSN), Petro ha collegato Kinahan al cartello del Golfo operante da Dubai, sostenendo che il suo arresto dimostri concretamente l'esistenza di questa rete criminale internazionale. Secondo il presidente colombiano, l'organizzazione sarebbe responsabile dell'acquisto della cocaina prodotta in Colombia, Venezuela ed Ecuador, riciclando poi il denaro attraverso il commercio dell'oro negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti. Petro ha anche accusato questa rete di collaborare con gruppi armati come il Clan del Golfo, fazioni dissidenti delle FARC e altre organizzazioni narcotrafficanti attive in Colombia, con epicentro operativo a Bogotà, e con radici storiche legate alle miniere di smeraldi gestite attraverso prestanome.
Kinahan, 48 anni, era stato arrestato a Dubai il 15 aprile 2026 nell'ambito di un'operazione congiunta segreta tra la polizia irlandese (An Garda Síochána) e le autorità degli Emirati Arabi Uniti, su mandato di arresto emesso dai tribunali irlandesi per reati gravi legati alla criminalità organizzata. Le autorità di Dubai hanno confermato il fermo di un "fuggitivo irlandese legato alla criminalità organizzata transnazionale", avvenuto in virtù dell'accordo bilaterale di estradizione tra Irlanda ed Emirati, siglato nel 2024 e attivato nel 2025.
Kinahan e suo padre Christy Kinahan Sr. si erano trasferiti a Dubai dal 2016, dopo aver lasciato la Spagna in seguito alla sparatoria al Regency Hotel di Dublino, episodio che aveva innescato una sanguinosa guerra tra bande costata la vita a 18 persone. L'Alta Corte irlandese lo ha definito "un personaggio di primo piano nella criminalità organizzata su scala globale", mentre il Criminal Assets Bureau irlandese lo ha identificato come figura centrale del Kinahan Organised Crime Group (OCG), coinvolto nell'importazione e distribuzione di droga e armi. Nel 2022, il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva già designato il gruppo Kinahan come organizzazione criminale transnazionale di rilievo, con sanzioni a carico dei suoi vertici.
Gli Stati Uniti hanno offerto una ricompensa fino a 5 milioni di dollari per informazioni utili all'arresto e alla condanna di Kinahan, accusato di traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio di denaro. Secondo analisti europei delle forze dell'ordine, la rete che faceva capo a Kinahan controllava circa un terzo dell'intero mercato europeo della cocaina, per un valore stimato di circa 20 miliardi di dollari l'anno. Per Kinahan sono ora in corso le procedure di estradizione verso l'Irlanda, dove dovrà rispondere di reati connessi alla faida con il clan Hutch.