Psichedelici: un anno di politica terapeutica per i veterani di guerra
Come riporta Drug Science, a un anno dall'avvio del percorso di riforma sulla ricerca con sostanze psichedeliche, l'Ucraina sta compiendo passi concreti verso un quadro normativo che renda possibile l'utilizzo scientifico di queste sostanze, soprattutto per il trattamento del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) diffuso tra i veterani e la popolazione civile colpita dal conflitto.
Il contesto è drammatico: secondo le stime, circa il 25% della popolazione ucraina potrebbe soffrire di disturbi mentali legati alla guerra, e il 57% sarebbe a rischio di sviluppare il PTSD. La crisi è aggravata dal fatto che quasi la metà delle strutture di salute mentale del paese ha subito danni a causa delle operazioni militari. I trattamenti convenzionali — psicoterapia cognitivo-comportamentale e farmaci antidepressanti — risultano inefficaci in una quota significativa di pazienti, in particolare nella forma resistente del PTSD.
Nel marzo 2025, il Ministero della Salute ucraino ha pubblicato due documenti preliminari sottoposti a consultazione pubblica. Il primo prevede la riclassificazione di diverse sostanze psichedeliche note — psilocibina, psilocina, LSD, DMT, 5-MeO-DMT, MDMA e ibogaina — spostandole dalla categoria più restrittiva a una che ne consenta l'utilizzo in contesti scientifici ed educativi. Il secondo è una bozza di regolamento applicativo che disciplina le modalità di conduzione della ricerca: licenze necessarie, soggetti abilitati a richiederle, misure di sicurezza obbligatorie, procedure di tracciamento, conservazione e distruzione delle sostanze.
Se adottate, queste norme permetterebbero per la prima volta a università, ospedali e organizzazioni di ricerca autorizzate di lavorare legalmente con composti psichedelici. Ciò aprirebbe la strada a sperimentazioni cliniche — come il previsto studio pilota monocentrico sulla terapia assistita con MDMA per i veterani — e consentirebbe ai terapeuti ucraini di avviare una formazione pratica con sostanze attive. Attualmente, l'unica sostanza psicoattiva legalmente utilizzabile per la salute mentale in Ucraina è la ketamina, ammessa in uso off-label sotto stretto controllo normativo.
Sul piano della formazione professionale, la MAPS (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies), in collaborazione con l'Associazione ucraina per la ricerca sugli psichedelici (UPRA), ha condotto tra aprile e maggio 2025 un programma internazionale di formazione dei terapeuti a Leopoli, al quale hanno partecipato quasi 60 professionisti ucraini della salute mentale.
Il percorso che ha portato a questi sviluppi è iniziato nel giugno 2024 con un workshop co-organizzato a Varsavia dalla Psychedelic Access and Research European Alliance (PAREA) insieme a UPRA, alla Fondazione Rinascimento Internazionale e ad altri partner internazionali, con la partecipazione di quasi 50 portatori d'interesse ucraini e internazionali. Da allora si sono succeduti incontri di coordinamento con il Ministero della Salute e uno scambio di modelli regolatori internazionali tratti dall'esperienza di Australia, Paesi Bassi, Israele, Regno Unito e Stati Uniti.
Il quadro normativo in elaborazione prevede che gli istituti richiedano una licenza e adottino procedure sicure di gestione e tracciamento delle sostanze. È inoltre prevista la possibilità di utilizzare materiali importati o sequestrati (purché certificati) e di impiegare le sostanze anche a fini formativi, aprendo così la strada a una nuova figura professionale: il terapeuta specializzato nella terapia assistita con psichedelici.