Giovedì 11 giugno 2026
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Qualità vita. Bolzano, Gorizia e Lecco: dove vivono meglio anziani e bambini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Indagine sulla Qualità della vita per fasce d'età - in edicola con Il Sole 24 Ore di oggi - che misurano rispettivamente il benessere di anziani, giovani e bambini sul territorio italiano. Delle trenta province che popolano la parte alta delle tre graduatorie sono 17 quelle appartenenti alla macro-area. Altre dieci sono territori del Nord Ovest, due sono del Centro e una del Mezzogiorno (le ultime tre, in particolare, si incontrano nell'indice dedicato ai più piccoli, tra 0 e 14 anni).
L'edizione 2025 degli indici generazionali del Sole 24 Ore è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell'Economia di Trento: le classifiche misurano, ormai da cinque anni, le 'risposte' dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute.
Bolzano svetta nella graduatoria sulla Qualità della vita degli over 65, seguita da Treviso e Trento. Gorizia si conferma, per il secondo anno consecutivo, in testa nell'indice rivolto ai giovani, che fotografa le opportunità offerte dai territori ai residenti tra 18 e 35 anni, inseguita proprio da Bolzano, Cuneo e Trieste.
Infine, Lecco, Siena e Aosta occupano il podio della graduatoria che misura il benessere dei bambini.
In particolare la provincia altoatesina si distingue per il benessere degli 'over' con il più basso consumo di farmaci per malattie croniche, la più elevata spesa sociale per gli anziani e l'alta incidenza di biblioteche.
Gorizia, quest'anno Capitale europea della cultura transfrontaliera 2025, è una città di frontiera e universitaria: le sue performance migliori sono legate al numero di locali e organizzatori di eventi Siae in rapporto ai giovani residenti (seconda su 107 province), al lavoro?(è quarta nelle trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato) e vanta una delle più basse età medie della donna al parto del primo figlio (31,6 anni, rispetto alla media nazionale di 32,6).
Infine Lecco conquista la Qualità della vita dei bambini grazie al primato nell'indice Sport e bambini (praticanti, scuole e risultati, fonte Pts), eccelle sul podio delle competenze scolastiche fotografate dai test Invalsi e ha una bassa incidenza di delitti a danno dei minori. 

Gli indici generazionali, al netto di alcuni exploit, restituiscono dinamiche ormai consolidate nella ''distribuzione'' del benessere territoriale in Italia. Quasi sempre, infatti, le province del Sud si trovano in coda alla classifica: Trapani chiude la graduatoria dedicata agli anziani e Caltanissetta quella dei bambini; le ultime venti posizioni delle tre graduatorie sono occupate in gran parte da province meridionali (19 su 20 nei bambini, 15 su 20 negli anziani e 10 su 20 nei giovani).
Il Mezzogiorno, inoltre, in particolare nell'indice dei giovani risulta in buona compagnia delle città metropolitane, penalizzate dal caro-affitti: qui è Roma ad occupare la 107a posizione, accompagnata tra le ultime 20 classificate anche da Napoli (104), Milano (101) e Torino (90). In queste quattro grandi città i canoni d'affitto incidono per oltre il 30% sul reddito medio dichiarato dai residenti.
(Adnkronos)
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