Rafforzata la riduzione del danno da droghe: più naloxone e centri integrati
Come riporta il Cyprus Mail, l'Autorità cipriota per il trattamento delle dipendenze (KTANP) ha annunciato un rafforzamento delle politiche di riduzione del danno, in risposta alla crescente complessità dei rischi legati al consumo di droghe: nuovi oppioidi sintetici ad alta potenza, policonsumo e disuguaglianze sociali sempre più marcate.
L'annuncio è arrivato in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del danno del 7 maggio, con una dichiarazione del presidente dell'ente, Christos Minas. Quest'ultimo ha sottolineato come la riduzione del danno rappresenti oggi una componente centrale della moderna politica sulle droghe, in quanto incentrata sulla tutela della salute, della dignità delle persone e sulla salvaguardia delle vite umane.
Minas ha fatto riferimento ai dati più recenti dell'Agenzia europea per le droghe, che evidenziano come l'Europa si trovi ad affrontare minacce sempre più complesse nel panorama degli stupefacenti, con la diffusione di sostanze di nuova generazione ad altissima potenza. Ha ribadito l'urgenza di agire su intervento precoce, prevenzione dei sovradosaggi e contrasto alle malattie infettive correlate al consumo di sostanze.
Sul piano operativo, il presidente ha indicato tra le misure consolidate la distribuzione di siringhe sterili, il trattamento con agonisti degli oppioidi — farmaci in grado di prevenire le crisi di astinenza e ridurre il craving — e un accesso più capillare al naloxone, il farmaco per invertire i sovradosaggi da oppioidi, unitamente a programmi di outreach territoriale.
È stato inoltre annunciato un potenziamento degli interventi negli istituti di pena, dove l'accesso alle cure e al supporto risulta spesso più limitato rispetto al contesto civile. Tra i progetti futuri figurano la creazione di centri integrati di assistenza — sportelli unici capaci di rispondere a più bisogni in un'unica struttura — e un miglioramento del coordinamento tra servizi sanitari, assistenza sociale e organizzazioni della comunità, nell'ottica di costruire un sistema di supporto più accessibile e coerente.
L'autorità ha inoltre evidenziato la collaborazione con organismi europei e internazionali, tra cui Correlation — la rete europea per la riduzione del danno — e un coinvolgimento più stretto con le organizzazioni della società civile.
Minas ha concluso affermando che la riduzione del danno non è soltanto una strategia sanitaria, ma una questione di responsabilità sociale: "riflette realismo, solidarietà e rispetto dei diritti umani", con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno nel percorso di contrasto alle dipendenze.