Domenica 7 giugno 2026
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Il rapporto degli italiani con il vino. Emozione più che conoscenza

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il vino in Italia non è soltanto una bevanda: è parte integrante della cultura, della storia e dell’identità del Paese. Due italiani su cinque si considerano consumatori evoluti, mossi da una particolare attenzione alle caratteristiche del prodotto e, spesso, da una vera passione per le storie racchiuse in un calice. A colpire non sono tanto le certificazioni quanto i racconti legati al territorio, al paesaggio e al cosiddetto genius loci, che si rivelano driver narrativi più potenti della stessa storia del produttore.

Due italiani su cinque si definiscono consumatori evoluti
E’ quanto emerge da una ricerca Radar SWG.

Emozione più che tecnica
Se da un lato il vino coinvolge per la sua dimensione emozionale e comunitaria, dall’altro la consapevolezza tecnica resta limitata. Gli italiani conoscono il metodo classico, i vini biologici o senza solfiti, ma solo un terzo dichiara di avere familiarità con categorie più recenti come i NOLO (dealcolati), gli ancestrali, i macerati o le varietà PIWI. In sintesi, il rapporto con il vino appare più emotivo che informato, e proprio per questo il parere degli esperti assume un ruolo decisivo in fase di acquisto.

Differenze generazionali e di genere
L’entusiasmo enologico è più diffuso tra gli uomini, mentre tra i giovani si registra un approccio più distaccato. I consumatori tra i 18 e i 39 anni mostrano un maggiore bisogno di informazione: i social non bastano, serve relazione diretta con sommelier, enotecari e produttori. Gli over 60, invece, si lasciano attrarre soprattutto dall’italianità del prodotto e dalle tradizioni che racconta.

Le storie che attraggono di più
Secondo i dati raccolti, gli elementi narrativi che colpiscono maggiormente sono il territorio e il paesaggio di provenienza, seguiti dall’essere Made in Italy e dalla cultura che il vino porta con sé. I giovani si mostrano più interessati al senso di scoperta e al viaggio nel gusto, oltre che all’ecosistema e alla biodiversità da cui nasce il prodotto.

Il ruolo degli esperti
In fase di acquisto, gli italiani si affidano volentieri ai consigli di figure competenti. Sommelier, enotecari e produttori sono considerati punti di riferimento, soprattutto dai più giovani, che cercano un rapporto diretto e informativo. La fiducia verso gli esperti supera quella riposta in amici, parenti o ristoratori, confermando come la relazione professionale resti centrale per orientarsi tra le tante proposte del mercato.

Accanto alla narrazione serve investire in informazione
Il vino continua a rappresentare un patrimonio culturale ed emozionale per gli italiani, capace di raccontare territori e comunità. Tuttavia, la conoscenza tecnica rimane limitata e la scelta si orienta ancora grazie al supporto degli esperti. Un segnale chiaro per il settore: accanto alla narrazione emozionale, cresce la necessità di investire in informazione e formazione, soprattutto per le nuove generazioni.

(FoodAffairs.it del 15/11/2025)

 
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