Martedì 21 luglio 2026
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Salute mentale: più pazienti, meno risorse. L'allarme da Firenze

U.E. - ITALIA
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Il sistema della salute mentale è sotto pressione: la domanda di assistenza psicologica e psichiatrica cresce, ma le risorse umane e strutturali non tengono il passo. A fotografare la situazione è Firenze e Dintorni, che riporta le dichiarazioni del direttore del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) dell'ASL Toscana Centro, secondo cui il sistema necessita soprattutto di un rafforzamento delle risorse umane e di un approccio più strutturato alla salute mentale dei giovani, con interventi precoci, lavoro multidisciplinare e maggiore coinvolgimento delle famiglie.

 

I pronto soccorso registrano un aumento delle richieste e crescono i casi complessi, spesso intrecciati con l'uso di sostanze. Sul piano strutturale, una novità positiva riguarda l'imminente apertura del nuovo Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura presso l'ospedale Careggi, che andrà a sostituire la sede delle Oblate garantendo più posti letto e una migliore integrazione con il pronto soccorso. La rete delle strutture residenziali fiorentine è giudicata solida e ben gestita in collaborazione con il terzo settore, anche se alcune strutture richiedono interventi di adeguamento logistico.

 

Restano però criticità aperte su diversi fronti: la continuità assistenziale, la gestione dei pazienti senza fissa dimora o con trascorsi giudiziari, e le condizioni del reparto psichiatrico nel carcere di Sollicciano, ritenuto insufficiente rispetto ai bisogni reali. Nel complesso, il sistema viene descritto come strutturato ma bisognoso di maggiore coordinamento, risorse aggiuntive e approcci terapeutici più integrati, per rispondere a una domanda in crescita e sempre più complessa.

 

Il quadro fiorentino si inserisce in una tendenza nazionale ben documentata. Secondo il Rapporto sulla salute mentale 2026 del Ministero della Salute, nel 2024 sono state assistite oltre 845.000 persone dai Dipartimenti di Salute Mentale italiani, con oltre 272.000 nuovi contatti nel corso dell'anno e più di 10 milioni di prestazioni territoriali erogate. A fronte di questi numeri, la spesa italiana per la salute mentale si ferma intorno al 3% del Fondo sanitario nazionale, lontana dall'obiettivo minimo del 5% indicato dagli esperti del settore.

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