Seattle: la biblioteca pubblica distribuisce kit anti-overdose, scoppia la polemica
Negli Stati Uniti torna al centro del dibattito il confine tra riduzione del danno e promozione dell'uso di droghe. A Seattle, la biblioteca pubblica cittadina (Seattle Public Library) si trova al centro di una controversia dopo che un video diffuso sui social media ha accusato l'istituzione di ospitare corsi su come usare parafernalia per droghe, accessibili anche ai minori. Come riporta MyNorthwest.com, la realtà dei fatti appare ben diversa da quanto descritto nel video virale.
Al centro della vicenda c'è la People's Harm Reduction Alliance (PHRA), un'organizzazione no-profit che opera in partnership con la Seattle Public Library ospitando sessioni informative sulla prevenzione delle overdose. Un sedicente giornalista ha filmato uno di questi incontri senza autorizzazione presso la sede di Capitol Hill; quando gli è stato chiesto di smettere, ha rifiutato, causando la cancellazione della sessione. Le immagini sono poi state usate come base per un post polemico sui social, con l'accusa rivolta alla biblioteca di nascondere qualcosa di illecito.
In realtà, i kit distribuiti dalla PHRA nelle sedi della biblioteca contengono strumenti per la prevenzione delle overdose: naloxone (il farmaco salvavita noto anche come Narcan, disponibile in forma iniettabile a circa 4 dollari a dose) e strisce per testare la presenza di fentanyl nelle sostanze. Questi materiali non hanno nulla a che vedere con la parafernalia utilizzata per il consumo di droghe. Le siringhe incluse nei kit sono di tipo intramuscolare — le stesse usate per l'insulina, i farmaci per la perdita di peso, gli EpiPen o le terapie ormonali — e sono radicalmente diverse dagli aghi per uso endovenoso tipici dei programmi di scambio siringhe.
La Seattle Public Library mette a disposizione gratuitamente naloxone e strisce per il fentanyl in tutte le sue sedi, e ospita corsi sulla prevenzione delle overdose in collaborazione con enti del territorio. Secondo il sito ufficiale della biblioteca, il naloxone è un farmaco sicuro ed efficace per invertire gli effetti di un'overdose da oppioidi e non causa danni nemmeno se somministrato a chi ha assunto un tipo di droga diverso.
La vicenda riflette una tensione più ampia: le biblioteche pubbliche americane si trovano sempre più spesso in prima linea nella risposta alla crisi degli oppioidi, offrendo servizi di salute pubblica in contesti accessibili a tutti. Rappresentare strumenti salvavita come il Narcan alla stregua di "parafernalia per droghe" — sostiene MyNorthwest — è una distorsione deliberata che rischia di danneggiare non solo il dibattito pubblico, ma anche la salute concreta delle persone più vulnerabili.