Venerdì 5 giugno 2026
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Sette milioni di finanziamenti ad Hamas: 9 arresti a Genova

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Arrestati da polizia e guardia di Finanza nove persone accusate di aver finanziato Hamas per sette milioni di euro attraverso associazioni. I provvedimenti cautelari sono stati emessi nell’ambito una indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo. Eseguite misure cautelari nei confronti di nove indagati, destinatari tutti della custodia in carcere, e di tre associazioni.

Banconote e documenti rivenuti, anche con l’ausilio dei cash dogs, durante le perquisizioni e arresti effettuati da Polizia e Guardia di Finanza nei confronti di nove persone accusate di aver finanziato Hamas per sette milioni di euro attraverso associazioni, 
Tra le persone arrestate c’è anche il presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia Mohammad Hannoun che gli investigatori definiscono «membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas» e «vertice della cellula italiana dell’organizzazione Hamas».

Meloni: apprezzamento per arresto 9 persone accusate di finanziare Hamas
«Desidero esprimere apprezzamento e soddisfazione per l’operazione, di particolare complessità e importanza, che ha consentito di eseguire gli arresti di nove persone accusate di aver finanziato Hamas, attraverso alcune associazioni, sedicenti benefiche, per oltre sette milioni di euro». Lo afferma la premier Giorgia Meloni.

Le operazioni di triangolazione
L’indagine è partita dall’analisi di operazioni finanziarie sospette e si sarebbe sviluppata grazie a scambi informativi con altri uffici inquirenti italiani e con le autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi della Ue. Per gli inquirenti, il “finanziamento delle attività terroristiche” sarebbe avvenuto attraverso tre associazioni di beneficenza. In particolare, gli arrestati vengono accusati di aver «rilevantemente contribuito alle attività delittuose dell’organizzazione terroristica, per un ammontare complessivo di circa sette milioni di euro», con «operazioni di triangolazione» attraverso bonifici bancari o con altre modalità attraverso associazioni con sede all’estero, in favore di associazioni con sede a Gaza «dichiarate illegali dallo Stato di Israele, perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas» o «direttamente a favore di esponenti di Hamas, in particolare, ad Osama Alisawi, già Ministro del governo di fatto di Hamas a Gaza, che in varie circostanze sollecitava tale supporto finanziario».

Piantedosi: squarciato il velo sulle attività
 «È un’operazione molto importante e significativa quella portata a termine stamattina dalla polizia di Stato e dalla guardia di Finanza con l’arresto di nove persone, tra cui il più noto Mohammad Hannoun. Pur con la doverosa presunzione di innocenza che va sempre riconosciuta in questa fase, è stato squarciato il velo su comportamenti e attività che, dietro il paravento di iniziative a favore delle popolazioni palestinesi, celavano il sostegno e la partecipazione a organizzazioni con vere e proprie finalità terroristiche di matrice islamista. Un pericolo rispetto al quale c’è la massima attenzione da parte del nostro governo». Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

I pm: le indagini non cancellano crimini di Israele a Gaza
«Le indagini e i fatti attraverso esse emersi non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte Penale Internazionale». Lo scrivono il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Mlillo e il procuratore di Genova Nicola Piacente nella nota sull’operazione che ha portato all’arresto di nove persone accusate di aver finanziato Hamas. «Allo stesso tempo - aggiungono - tali crimini non possono giustificare gli atti di terrorismo (compresi quelli del 7 ottobre 2023) compiuti da Hamas e dalle organizzazioni terroristiche a questa collegate ai danni della popolazione civile, né costituirne una circostanza attenuante».
(ndr. qui un commento di Iuri Maria Prado sul comunicato dei procuratori)

Israele: arresti in Italia passo importante nella lotta contro Hamas
Il ministro israeliano della Diaspora Amichai Chikli accoglie con favore gli arresti in Italia, definendoli “un passo importante nella lotta contro il terrorismo di Hamas, che ha spostato sempre più il suo baricentro verso l’Europa”. Lo riporta Haaretz. “Il ministero ha ripetutamente messo in guardia dalla pericolosa convergenza tra attività apparentemente civili e infrastrutture terroristiche - ha aggiunto Chikli -. Spero che questi arresti segnino una svolta e l’inizio di uno sforzo determinato per smantellare le reti di Hamas in Europa e nel mondo occidentale in generale”.

(IlSole24Ore del 27/12/2025)

 
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