Domenica 7 giugno 2026
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Sostenibilita': droghe in mare, ostriche piu' lente e stressate

MONDO
Notizia ·
Lo scarico e la diffusione di droghe nei mari sta rendendo le larve delle ostriche lente e "stressate", oltre a minacciarne direttamente la sopravvivenza. E' quanto emerge da un nuovo studio guidato dall' Universita' del Massachusetts Lowell e presentato al convegno annuale della Society for Risk Analysis.
Gustavo Salcedo, autore principale dello studio, ha affermato: "L'elevato consumo di droghe, lo scarico continuo e la persistenza contribuiscono alla presenza di droghe nelle acque superficiali, esponendo gli organismi acquatici a dosi croniche e di basso livello".
Gli autori della ricerca hanno studiato gli effetti fisiologici e molecolari di tre farmaci psicoattivi comunemente rilevati - fentanil (un oppioide sintetico), ketamina (un farmaco anestetico) e benzoilecgonina - sulle larve di ostriche C. virginica (note come ostriche orientali).
Per la valutazione fisiologica, larve di tre giorni sono state esposte a concentrazioni di farmaci rilevanti per l'ambiente in acqua salata per due settimane. La loro sopravvivenza e il loro comportamento natatorio sono stati monitorati.

Per l'analisi molecolare, le larve sono state esposte ai farmaci per 12 ore, con variazioni nell'espressione di quattro geni biomarcatori dello stress (mapk14, hsp70, sod1 e gst) misurate in diversi momenti.
Dopo due settimane di esposizione, la sopravvivenza e' diminuita con tutti i trattamenti e con tutte le dosi.
La benzoilecgonina ha causato la maggiore riduzione del tasso di sopravvivenza (62-76 per cento in meno rispetto al normale).
e larve esposte alla ketamina hanno mostrato una velocita' di nuoto notevolmente ridotta: la maggior parte di esse e' diventata completamente immobile.
Sono stati osservati notevoli cambiamenti nel comportamento natatorio.
Il movimento e' cambiato da prevalentemente rettilineo (movimento normale) a circolare (fentanil) o immobile (benzoilecgonina e ketamina).
Le larve esposte alla benzoilecgonina hanno mostrato un aumento di sette volte nell'espressione di sod1 dopo quattro ore, il che indica un forte stress nelle larve di ostriche.
Sheree Pagsuyoin, ricercatrice principale dello studio ha concluso: "I nostri risultati evidenziano la necessita' di valutazioni del rischio ecologico di questi contaminanti emergenti negli ecosistemi marini, un'area molto meno studiata rispetto agli ambienti di acqua dolce". (AGI)


 
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