Domenica 7 giugno 2026
Menu

Stop ai cellulari in classe anche alle superiori

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Con "la presente circolare si dispone anche per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo svolgimento dell'attivita' didattica e piu' in generale in orario scolastico. Tale intervento appare ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamenti dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone puo' produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche".
E' quanto si legge nella circolare del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, inviata ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del secondo ciclo d'istruzione.
Nella circolare si cita "uno studio dell'Ocse condotto nel 2024" i cui risultati "evidenziano gli effetti negativi dell'uso di smartphone e social media sul rendimento scolastico. L'Ocse ritiene quindi necessario adottare programmi per un uso responsabile di Internet e riforme delle politiche educative che potrebbero attenuare tali effetti, contrastando il calo del livello degli apprendimenti, rilevabile dai punteggi Pisa e in parte imputabile proprio all'uso improprio delle tecnologie digitali, e favorendo la crescita del capitale umano.
Similmente, l'Organizzazione mondiale della sanita', in base ai risultati del Rapporto denominato 'A focus on adolescent social media use and gaming in Europe, central Asia and Canada' (2024), ha evidenziato come l'uso problematico dei social media tra gli adolescenti abbia subito un notevole incremento, con significativa diffusione di fenomeni di dipendenza quali l'incapacita' di controllare l'uso degli smartphone, sintomi da astinenza e il trascurare altre attivita' con conseguenze negative sulla vita quotidiana". 

La circolare menziona anche "l'Istituto superiore di sanita'" secondo il quale "tra le dipendenze comportamentali, l'uso problematico dello smartphone colpisce oltre il 25 per cento degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni, e, nel Rapporto Istisan 23-25, evidenzia che, nella fascia di eta' compresa tra i 14 e i 17 anni, la dipendenza dai social media e' associata a un peggiore rendimento scolastico rispetto a chi non ne e' dipendente". Dunque, "sulla base di tali evidenze, sono sempre piu' numerosi i Paesi" che "hanno introdotto o stanno introducendo misure per limitare, e in diversi casi proibire del tutto, l'uso dello smartphone in ambito scolastico, rivedendone anche i parametri di impiego nelle diverse forme di didattica digitale. A tal proposito - scrive il ministro Valditara - ho presentato in occasione della riunione del Consiglio Istruzione della Ue del 12 maggio scorso la richiesta alla Commissione europea di elaborare una proposta volta a adottare una raccomandazione da parte del Consiglio che dia priorita' al benessere e allo sviluppo cognitivo degli studenti attraverso un utilizzo appropriato delle tecnologie, vietando l'uso degli smartphone a scuola. Tale richiesta ha ottenuto un ampio riscontro da parte di numerosi altri Paesi membri della Ue".

Quindi, "le istituzioni scolastiche provvederanno, pertanto, ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilita' educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l'orario scolastico anche a fini didattici, nonche' specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto. E' rimessa all'autonomia scolastica l'individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto in questione. Resta inteso che l'uso del telefono cellulare sara' sempre ammesso nei casi in cui lo stesso sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto rispettivamente agli alunni con disabilita' o con disturbi specifici di apprendimento ovvero per motivate necessita' personali", precisa Valditara per poi chiarire che "l'utilizzo del telefono cellulare rimane consentito qualora, sulla base del progetto formativo adottato dalla scuola, esso sia strettamente funzionale all'efficace svolgimento dell'attivita' didattica nell'ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell'istruzione tecnica dedicati all'informatica e alle telecomunicazioni". Infine, "esclusivamente per finalita' didattiche resta ovviamente confermato l'impiego degli altri dispositivi tecnologici e digitali a supporto dell'innovazione dei processi di insegnamento e di apprendimento, come pc, tablet e lavagna elettronica, secondo le modalita' programmate dalle scuole nell'esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa. Sotto tale profilo, le istituzioni scolastiche avranno cura di sfruttare in maniera ottimale le potenzialita' degli strumenti digitali, ormai largamente diffusi in ambito scolastico grazie ai notevoli investimenti avviati negli scorsi anni, per migliorare la qualita' degli insegnamenti e favorire l'apprendimento".

 Per il ministro Valditara, "appare infine utile evidenziare che l'attuazione del divieto generalizzato dell'impiego del telefono cellulare non esaurisce il fondamentale ruolo che la scuola e' chiamata a svolgere per assicurare il benessere psicofisico e la crescita dei nostri studenti. E' necessario, infatti, rafforzare le azioni finalizzate a educare all'uso responsabile e consapevole dello smartphone e degli altri strumenti digitali. Notevole attenzione andra' anche dedicata alle tematiche connesse alla diffusione dell'Intelligenza Artificiale, ivi inclusi i suoi impieghi nelle attivita' didattiche e nei processi di apprendimento, al fine di promuoverne un uso efficace. Per tali finalita', occorre fare particolare riferimento a quanto disposto dalle Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica, adottate con decreto ministeriale 7 settembre 2024, n. 183".
(agenzia Nova)


 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →