Venerdì 5 giugno 2026
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Subaru: class action per batterie che si scaricano anche dopo la sostituzione

AMERICHE - USA
Notizia ·

Una nuova class action è stata depositata il 1 maggio presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto del New Jersey contro Subaru of America e Subaru Corporation. Come riporta Autoblog, la causa collettiva riguarda un difetto ricorrente di scarica della batteria che colpisce numerosi modelli del marchio giapponese: il problema si ripresenta anche dopo aver sostituito la batteria, perché la vera causa sarebbe un malfunzionamento del sistema elettrico del veicolo.

 

Secondo i ricorrenti, uno o più moduli di controllo elettronico non riescono a portare il veicolo nella corretta modalità di risparmio energetico a motore spento. Questo provoca un cosiddetto "drenaggio parassitario": il sistema continua ad assorbire corrente anche quando l'auto è parcheggiata, scaricando progressivamente la batteria. Il risultato è che le auto non si avviano, si bloccano o addirittura si spengono durante la guida, come è accaduto a un proprietario di Outback 2024, costretto a fermarsi in mezzo al traffico e a chiamare il carro attrezzi.

 

I modelli citati nella causa comprendono quasi tutta la gamma Subaru attualmente in commercio: Outback, Forester, Crosstrek, WRX, Legacy, Impreza e Ascent, su un arco temporale di sette anni di produzione. I ricorrenti provengono da New York, New Jersey, California e Texas. Molti dichiarano di aver dovuto sostenere di tasca propria i costi di sostituzione della batteria, diagnosi, traino e assistenza stradale, con spese che in alcuni casi hanno raggiunto i 434 dollari a intervento.

 

Un caso emblematico è quello di Christina Taylor, proprietaria di un Forester 2021: la batteria ha ceduto per la prima volta a 36.705 miglia, con un costo di sostituzione di 326 dollari. È poi ceduta di nuovo a 72.678 miglia; il concessionario l'ha rimpiazzata gratuitamente, ma i problemi di avviamento non sono cessati. La storia si ripete per molti altri acquirenti, a conferma che cambiare la batteria non risolve il problema di fondo.

 

Non si tratta del primo scontro legale su questo tema. Nel 2022 era già stato raggiunto un accordo transattivo con un gruppo separato di ricorrenti: Subaru aveva negato qualsiasi difetto, ma aveva accettato di coprire il 100% della prima sostituzione della batteria entro cinque anni o 60.000 miglia. Quell'accordo, però, non ha affrontato la causa radice, e le batterie di ricambio hanno continuato a scaricarsi per gli stessi motivi.

 

Nell'ottobre 2025 Subaru aveva emesso un bollettino tecnico per aggiornare le procedure di diagnosi del drenaggio parassitario, con l'obiettivo di evitare che i tecnici attribuissero automaticamente il problema al modulo di comunicazione dati (DCM). La questione del DCM ha radici storiche: un precedente caso di scarica anomala era stato collegato allo spegnimento della rete cellulare 3G, a cui il sistema Starlink di Subaru continuava a tentare di connettersi inutilmente. Per quei veicoli era stata concessa una garanzia estesa sul DCM. I modelli più recenti, tuttavia, montano moduli di nuova generazione privi di quel problema specifico, rendendo necessaria una diagnosi più approfondita.

 

Subaru non ha finora annunciato alcun richiamo e continua a sostenere che i propri veicoli siano conformi agli standard applicabili, posizione che stride con le esperienze ripetute di numerosi clienti. A differenza di difetti come gli airbag — che per ragioni di sicurezza immediata portano rapidamente a un richiamo obbligatorio — il drenaggio parassitario è più difficile da diagnosticare in modo riproducibile, il che rende più lenta la risposta istituzionale.

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