Mercoledì 28 ottobre 2026
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Trump annulla divieto oppioidi dopo le pressioni dell'industria del kratom

AMERICHE - USA
Notizia ·

L'amministrazione Trump avrebbe deciso di fare marcia indietro sul piano per vietare il 7-idrossimitraginina (7-OH), un composto oppioide derivato dal kratom, dopo una intensa campagna di lobbying condotta dall'industria del kratom "naturale". Lo rivela una inchiesta del New York Times, secondo cui la nuova linea dell'amministrazione permetterebbe ai funzionari sanitari di tollerare determinate soglie della sostanza nei prodotti commercializzati come naturali, abbandonando l'ipotesi di un divieto totale.

 

Il piano originario prevedeva di inserire il 7-OH nella Schedule I, la categoria delle sostanze considerate prive di uso medico riconosciuto e ad alto potenziale di abuso, la stessa in cui rientrano eroina e LSD. A luglio la Drug Enforcement Administration (DEA) aveva annunciato l'intenzione di classificare come Schedule I il 7-OH e altri tre composti correlati, accogliendo una raccomandazione della Food and Drug Administration (FDA). Il divieto avrebbe riguardato i prodotti con una concentrazione di 7-OH superiore allo 0,05% in peso secco, o con più di un milligrammo della sostanza.

 

Secondo quanto ricostruito dal New York Times, la nuova proposta rivista raddoppierebbe la soglia di 7-OH tollerata prima di far scattare la classificazione come sostanza controllata, ed escluderebbe dal divieto i prodotti composti prevalentemente da kratom naturale, anche quando contengono livelli elevati della sostanza. Una modifica che, secondo gli osservatori, rischia di vanificare l'obiettivo iniziale della stretta, dal momento che gran parte dei prodotti in commercio viene venduta proprio come derivato "naturale" della pianta.

 

La vicenda coinvolge direttamente Markwayne Mullin, segretario della Sicurezza Nazionale (Homeland Security) ed ex senatore repubblicano dell'Oklahoma. Secondo le dichiarazioni patrimoniali depositate al momento della sua nomina, Mullin ha investito tra 500.001 e un milione di dollari in Botanic Tonics, l'azienda dell'Oklahoma che produce il tonico a base di kratom e kava "Feel Free", venduto in decine di migliaia di punti vendita negli Stati Uniti, spesso in negozi di benzinai e minimarket.

 

Il New York Times, citando quattro persone a conoscenza dei fatti, ha riportato che Mullin avrebbe sollecitato i funzionari della FDA a rimuovere dal sito dell'agenzia alcuni avvertimenti sui rischi del kratom. Allo stesso tempo, l'ex senatore ha pubblicamente sostenuto la linea dura contro il 7-OH sintetico, una sostanza venduta in forma concentrata dai concorrenti di Botanic Tonics, mentre minimizzava i pericoli legati al kratom botanico tradizionale commercializzato dalla sua azienda. Feel Free Classic, il prodotto di punta di Botanic Tonics, dichiara in etichetta di contenere 40 milligrammi di mitraginina e nessun 7-OH.

 

Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha replicato alle accuse dichiarando che Mullin rispetta gli standard etici richiesti dal suo incarico e che non ha mai fatto lobbying per conto di aziende o privati cittadini.

 

La vicenda si inserisce in un contesto in cui Botanic Tonics è già stata oggetto di cause legali. Nel 2025 l'azienda ha raggiunto un accordo da 8,75 milioni di dollari per chiudere una class action che l'accusava di aver pubblicizzato in modo ingannevole il proprio tonico come alternativa salutare all'alcol, senza ammettere responsabilità. Tra le cause pendenti figura anche una denuncia per morte ingiusta legata al consumo di un prodotto a base di kratom dell'azienda.

 

Secondo dati citati da organizzazioni indipendenti, il kratom e i suoi derivati sono stati collegati a migliaia di decessi per overdose negli Stati Uniti negli ultimi anni. Gruppi di tutela della salute pubblica avevano accolto con favore l'annuncio della DEA a luglio, definendolo un passo importante contro la diffusione di prodotti a base di kratom chimicamente modificati che avevano superato le attuali tutele normative. Non è la prima volta che un tentativo di regolamentazione federale del kratom viene bloccato dalle pressioni dell'industria: episodi simili si erano già verificati nel 2016, sotto l'amministrazione Obama, e durante il primo mandato di Trump.

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