Trump rivendica l'uccisione del capo narco del Tren de Aragua in Venezuela

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato venerdì sera l'eliminazione di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, noto con l'alias "Niño Guerrero", indicato come fondatore e capo del Tren de Aragua, la gang venezuelana designata dagli USA come organizzazione terroristica. Come riportano ABC News, NPR e CBS News, l'operazione è stata condotta dal Comando Sud degli Stati Uniti in piena collaborazione con le forze di sicurezza venezuelane, colpendo un compound del Tren de Aragua nello stato bolivariano di Bolívar, nel sudest del paese.
In un post pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha descritto l'attacco come una "rappresaglia" per le morti di cittadini americani che attribuisce ai membri della gang, definendo il Tren de Aragua "una delle organizzazioni terroristiche più sanguinarie del pianeta". Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sottolineato che l'operazione conferma "l'impegno condiviso tra USA e Venezuela nel combattere i narco-terroristi e nel negargli qualsiasi rifugio nell'emisfero".
Guerrero Flores, 43 anni, era ricercato dalla giustizia americana: era stato incriminato in un tribunale federale di New York con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, sostegno al terrorismo e traffico di cocaina. Il Dipartimento di Stato aveva offerto fino a 5 milioni di dollari per informazioni utili alla sua cattura. Il procuratore Jay Clayton lo aveva descritto come "il cervello" della trasformazione del Tren de Aragua "da gang carceraria venezuelana a organizzazione terroristica transnazionale, responsabile di innumerevoli atti di violenza, estorsione e traffico di droga in tutto il Nord America, il Sud America e l'Europa".
Il contesto politico in cui si inserisce questa operazione è tutt'altro che semplice. Secondo CBS News, l'azione congiunta con Caracas arriva cinque mesi dopo che l'esercito americano aveva rimosso il presidente venezuelano Nicolás Maduro dal potere con un raid notturno, trasferendolo successivamente a New York per affrontare un processo federale per traffico di cocaina — con Guerrero Flores citato come co-cospiratore. Da allora il Venezuela è guidato da Delcy Rodriguez, ex vice di Maduro, con cui l'amministrazione Trump ha cercato di costruire una collaborazione, anche sul fronte dell'estrazione petrolifera.
L'escalation militare degli USA contro i cartelli ha suscitato critiche da parte di alcuni legislatori, esperti legali e organizzazioni per i diritti umani, che mettono in discussione la legalità dell'uso della forza armata contro presunti trafficanti, parlando apertamente di esecuzioni extragiudiziali. L'amministrazione Trump ha intensificato questa strategia nei mesi scorsi con una campagna di attacchi contro imbarcazioni accusate di traffico di droga nei Caraibi e nell'Oceano Pacifico orientale, operazioni che hanno causato la morte di oltre 200 persone.