Ucciso cantante di narcocorridos
Il cantante del gruppo musicale Enigma Norteno, Ernesto Barajas, e' stato ucciso a colpi di arma da fuoco da due uomini armati, a Zapopan citta' nello Stato di Jalisco.Lo ha reso noto la polizia locale, spiegando che sono immediatamente partite le indagini per chiarire l'episodio.
Nell'aggressione e' morta anche un'altra persona e una donna e' stata ferita ad una gamba.
Secondo la ricostruzione della stampa messicana, Barajas aveva ricevuto minacce da gruppi narcotrafficanti gia' nel luglio 2023 ed era sottoposto all'attenzione degli Stati Uniti per presunti legami con Nestor Isidro Pe'rez Salas, ora detenuto e identificato come capo di sicurezza dei figli di Joaquin "Chapo" Guzman - detti "chapitos" - del cartello di Sinaloa.
Secondo la giornalista Anabel Hernandez, autrice di varie inchieste sul narcotraffico, Perez Salas finanziava e promuoveva i cantanti, come strategia di propaganda e riciclaggio di denaro. Barajas e il suo gruppo eseguivano soprattutto canzoni locali, e brani dedicati alle organizzazioni di narcotrafficanti o ai loro principali esponenti, in una pratica nota come "narcocorridos". Ad esempio, nel repertorio della band c'e' una canzone dedicata al leader del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (Cjng), Nemesio Oseguera, e altre dedicate ai "chapitos" e ad altri membri del cartello di Sinaloa.
A maggio le autorita' del Messico hanno confermato l'omicidio di cinque membri del gruppo musicale "Fugitivo", la cui scomparsa era stata denunciata alcuni giorni prima. La procura dello Stato di Tamaulipas ha attribuito il reato al gruppo criminale Los Metros, attivo nella zona.
Secondo quanto riferito dal procuratore locale, Irving Barrios Mojica, i cinque musicisti sono stati rapiti la sera del 25 maggio dopo aver partecipato a un evento privato nel comune di Riveras del Rio. Successivamente sono stati trasferiti ad Aquiles Serdan e assassinati. Durante le indagini sono stati perquisiti diversi edifici, sono state arrestate nove persone e sono state sequestrate diverse armi da fuoco e due veicoli.
La scomparsa del gruppo musicale e il conseguente ritrovamento dei cadaveri hanno scatenato un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica. I familiari avevano inizialmente contestato le informazioni delle autorita' e le modalita' di svolgimento delle indagini, chiedendo una conferma del Dna prima di diffondere l'identita' dei cinque e sollecitando maggiori informazioni e trasparenza. Inoltre, i familiari hanno ripetuto in diverse occasioni che i cinque musicisti non avevano alcuna relazione con gruppi criminali o con attivita' illegali di alcun tipo.
La band era conosciuta soprattutto a livello nazionale ed eseguiva principalmente brani messicani, partecipando a eventi locali come feste popolari.
Nel 2018, sempre nello Stato di Tamaulipas, i membri di un altro gruppo musicale - "Los nortenos de Ri'o Bravo" - sono stati sequestrati e uccisi.
Di recente i gruppi musicali tradizionali hanno generato polemiche per la pratica di omaggiare figure e storie legate al narcotraffico durante i loro spettacoli.
Una pratica nota come "narcocorridos" che alcuni comuni hanno proibito e che il governo ha provato a contrastare con un concorso per canzoni messicane prive di contenuti violenti.
Los Metros - una delle cellule nate dallo scioglimento del Clan del Golfo - e' un gruppo attivo soprattutto nel controllo delle attivita' economiche illegali nello Stato di Tamaulipas e in particolare nella citta' di Reynosa. Negli anni e' diventato uno dei gruppi piu' influenti della regione e ha stabilito alleanze anche con il Cartello di Jalisco Nuova Generazione.
(agenzia Nova)
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