Web. Accuse agli Usa di fomentare rivolta in Iran e il Governo nega gli attacchi a Google
Il quotidiano per partito comunista cinese ieri ha attaccato ancora gli Usa sulla questione Internet, accusandoli di aver montato una brigata di hacker e di sfruttare i social network per fomentare la rivolta in Iran. "Dietro quello che gli Usa chiamano liberta' di parola, vi e' un bieco schema politico. Come avrebbe potuto altrimenti proseguire la protesta dopo le elezioni iraniane?". Cosi' un editoriale firmato da Wang Xiao Yang.Intanto il governo di Pechino ha negato ogni coinvolgimento nei cyber attacchi contro Google. "Le accuse secondo le quali il governo cinese avrebbe partecipato a cyber attacchi, sia in modo esplicito che implicito, sono prive di fondamento e puntano a denigrare la Cina", ha affermato un portavoce del ministero cinese dell'Industria e della Tecnologia informatica, citato dall'agenzia ufficiale Xinhua.
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