Venerdì 23 ottobre 2026
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Pentagono diffonde foto di barche narcos: "Vi troveremo e uccideremo"

AMERICHE - USA
Notizia ·

Il Pentagono ha diffuso una serie di immagini desclassificate che mostrano presunte imbarcazioni di narcotrafficanti sorvegliate dai militari statunitensi, accompagnandole con un avvertimento diretto: chi trasporta stupefacenti minacciando i cittadini americani sarà rintracciato e ucciso.

Le foto, datate 27 e 29 ottobre e 4 dicembre 2025, mostrano piccole imbarcazioni veloci che attraversano acque internazionali sotto il controllo della sorveglianza militare statunitense, con in almeno un caso pacchi visibili a bordo, presumibilmente carichi di narcotici.

 

La portavoce del Pentagono Kingsley Wilson ha commentato la pubblicazione delle immagini ribadendo la linea dura dell'amministrazione: a quasi un anno dal primo attacco, il messaggio ai trafficanti resta lo stesso, dice Wilson, che ha dichiarato, secondo quanto riportato da Fox News: "se trafficate narcotici letali e minacciate il popolo americano, vi daremo la caccia, vi troveremo e vi uccideremo".

 

Wilson ha aggiunto che l'operazione, denominata Southern Spear, ha già smantellato reti di narcotraffico, costretto i trafficanti a modificare i propri metodi operativi e rimosso quelli che definisce "pericolosi narcoterroristi", dimostrando la volontà statunitense di utilizzare "ogni strumento legale disponibile per difendere la patria e proteggere le comunità".

 

Secondo quanto comunicato dal Pentagono, l'operazione ha condotto complessivamente 67 attacchi contro imbarcazioni sospettate di narcotraffico da quando è iniziata, il 2 settembre 2025. Tra i più recenti figura quello del 25 agosto, quando il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) ha dichiarato che quattro presunti trafficanti sono stati uccisi a bordo di un'imbarcazione veloce in transito lungo una rotta nota nel Mar Caraibico. Su X, SOUTHCOM ha scritto che l'intelligence aveva confermato il coinvolgimento attivo del natante nel narcotraffico, specificando che l'operazione è stata condotta dalla Joint Task Force Western Hemisphere sotto la direzione del generale Francis L. Donovan, che ha promesso di "dare la caccia, disgregare e sconfiggere" le reti dei cartelli.

 

Il presidente Donald Trump ha definito questa campagna militare un vero e proprio "conflitto armato" contro i cartelli latinoamericani, sostenendo che gli attacchi siano necessari per impedire che la droga raggiunga le comunità statunitensi e alimenti i decessi per overdose. Dal primo attacco dello scorso settembre, l'amministrazione ha colpito imbarcazioni sospette sia nell'Atlantico che nel Pacifico.

 

La campagna non si limita più alle operazioni in mare. Il segretario alla Guerra Pete Hegseth, in visita a Panama, ha dichiarato che Colombia, Guatemala e Honduras avrebbero accettato di consentire agli Stati Uniti di condurre operazioni congiunte contro i gruppi criminali direttamente sul loro territorio, anche se il Guatemala ha successivamente smentito che sia stato raggiunto un simile accordo. L'Ecuador, dal suo canto, ha già avviato missioni congiunte con le forze statunitensi a partire dal marzo scorso.

 

Le operazioni non sono prive di controversie. Un senatore democratico ha accusato il Pentagono di omicidio per gli attacchi alle imbarcazioni, un'accusa che l'amministrazione non ha ritirato mentre continua ad ampliare l'operazione.

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