Giovedì 4 giugno 2026
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Traffico droghe e migranti: nuova rete marittima tra Messico e Guatemala

AMERICHE
Notizia ·

La criminalità organizzata ha sviluppato una nuova rete di traffico marittimo tra Messico e Guatemala, sfruttando le coste del Pacifico e del Golfo per trasportare sia migranti sia droga. Lo riporta El País English, che descrive questa evoluzione come una risposta tattica dei cartelli alla crescente pressione delle forze dell'ordine terrestri.

 

Le organizzazioni criminali impiegano imbarcazioni veloci per eludere i controlli delle autorità lungo rotte marittime difficili da sorvegliare. Le vie d'acqua, meno presidiate rispetto ai confini terrestri, offrono ai trafficanti margini di manovra significativi, permettendo di spostare carichi illeciti con minori rischi di intercettazione.

 

Secondo quanto riferito dalla testata spagnola, questo fenomeno rappresenta un adattamento strutturale dei cartelli: di fronte all'intensificarsi delle operazioni di contrasto via terra, le reti criminali si riorganizzano spostandosi verso corridoi marittimi alternativi lungo le coste del Pacifico e del Golfo del Messico.

 

Le autorità del Messico e del Guatemala stanno cercando di coordinare le operazioni di contrasto a queste nuove rotte. La sfida è tutt'altro che semplice: il Guatemala dispone di circa 400 chilometri di costa, prevalentemente sul Pacifico, un territorio vasto e scarsamente pattugliato che storicamente favorisce il transito di merci illecite. Sul versante messicano, i porti del Pacifico come Lázaro Cárdenas e Manzanillo sono già da tempo considerati snodi chiave per le organizzazioni criminali legate al narcotraffico internazionale.

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