Martedì 9 giugno 2026
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Afghanistan. La Russia denuncia: coltivazione oppio cresciuta del 150% dal 2001

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Dopo l'entusiasmo dei giorni scorsi di Antonio Maria Costa (Unodc) sulla diminuzione della produzione di oppio in Afghanistan nel 2008, arriva la smentita dalla Russia. La produzione di oppio in Afghanistan è cresciuta del 150 per cento dall'intervento delle truppe della coalizione internazionale alla fine del 2001. Lo ha rilevato il Servizio federale russo per il controllo delle droghe. 'L'Afghanistan è diventato il leader assoluto nella produzione di narcotici, con il 93 per cento dell'intera fornitura mondiale: i produttori di droga afghani in due anni hanno messo in piedi con successo una produzioni di cannabis (marijuana e hashish, ndr) su oltre 70 mila ettari di terra coltivata', ha dichiarato l'organismo russo. Secondo i dati delle Nazioni Unite, la produzione di oppio in Afghanistan è passata da 6100 tonnellate nel 2006 a 8200 tonnellate nel 2007. L'allarme di Mosca cade a margine della diffusione dei dati sulla diffusione delle droghe in Russia, che secondo il Servizio di Controllo, farebbero ogni anno circa 30 mila vittime: buona parte dei narcotici diffusi sul mercato russo arrivano dall'Asia Centrale.    

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