Caffè al bar. Quasi un italiano su cinque lo consuma ogni giorno
Il caffè al bar resta uno dei gesti più radicati nella quotidianità italiana: quasi un italiano su cinque consuma almeno un espresso al giorno fuori casa, mentre oltre la metà lo beve due o tre volte a settimana. È uno dei dati chiave emersi dalla ricerca “Il Bar Ideale”, presentata da Istituto Espresso Italiano (IEI) durante IEI Connect 2026 all’Excelsior Hotel Gallia di Milano.
La ricerca, condotta da Sylla, ridisegna il concetto di bar italiano e mette al centro esperienza, qualità e relazione con il cliente. Non basta più un buon espresso: il bar ideale è un luogo in cui servizio, atmosfera e competenza del barista diventano parte integrante del rito.
Il barista ideale? Chi mette il cliente al centro
Secondo l’indagine, il barista ideale è colui che “fa felice il cliente”. Il 60% dei professionisti intervistati indica tre pilastri fondamentali:
affidabilità delle attrezzature,
efficienza del servizio,
personalizzazione dell’esperienza.
L’innovazione passa anche dalla promozione della cultura del caffè: eventi, degustazioni (53%) e formazione continua (40%) sono considerati strumenti essenziali per stare al passo con l’evoluzione del gusto italiano.
Quando e come si beve il caffè al bar
La ricerca conferma la forza del rito:
55% degli italiani consuma il caffè al bar a colazione,
51% a metà mattina,
il consumo cala dopo pranzo e diventa marginale la sera.
Il banco resta il luogo simbolo dell’esperienza (58%), mentre la fedeltà è altissima: il 68% resta legato alla propria miscela e al proprio bar di fiducia. Crema, intensità e gusto sono i criteri decisivi nella scelta.
I profili dei consumatori: dai Curatori Esigenti ai Social?Gioiosi
La ricerca individua diversi profili di consumatori:
Curatori Esigenti e Curiosi del Gusto, attenti a estetica e qualità;
Utilitaristi Disaffezionati, Comunitari del Bar e Disincantati Funzionali, orientati alla semplicità;
Piaceri Concreti, amanti di buon cibo e atmosfera;
Social?Gioiosi, che cercano convivialità.
(da FoodAffairs.it del 25/02/2026)
La ricerca, condotta da Sylla, ridisegna il concetto di bar italiano e mette al centro esperienza, qualità e relazione con il cliente. Non basta più un buon espresso: il bar ideale è un luogo in cui servizio, atmosfera e competenza del barista diventano parte integrante del rito.
Il barista ideale? Chi mette il cliente al centro
Secondo l’indagine, il barista ideale è colui che “fa felice il cliente”. Il 60% dei professionisti intervistati indica tre pilastri fondamentali:
affidabilità delle attrezzature,
efficienza del servizio,
personalizzazione dell’esperienza.
L’innovazione passa anche dalla promozione della cultura del caffè: eventi, degustazioni (53%) e formazione continua (40%) sono considerati strumenti essenziali per stare al passo con l’evoluzione del gusto italiano.
Quando e come si beve il caffè al bar
La ricerca conferma la forza del rito:
55% degli italiani consuma il caffè al bar a colazione,
51% a metà mattina,
il consumo cala dopo pranzo e diventa marginale la sera.
Il banco resta il luogo simbolo dell’esperienza (58%), mentre la fedeltà è altissima: il 68% resta legato alla propria miscela e al proprio bar di fiducia. Crema, intensità e gusto sono i criteri decisivi nella scelta.
I profili dei consumatori: dai Curatori Esigenti ai Social?Gioiosi
La ricerca individua diversi profili di consumatori:
Curatori Esigenti e Curiosi del Gusto, attenti a estetica e qualità;
Utilitaristi Disaffezionati, Comunitari del Bar e Disincantati Funzionali, orientati alla semplicità;
Piaceri Concreti, amanti di buon cibo e atmosfera;
Social?Gioiosi, che cercano convivialità.
(da FoodAffairs.it del 25/02/2026)
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