Martedì 25 agosto 2026
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I cartelli ricorrono a video in stile TikTok ed emoji per reclutare giovani

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·

Uno studio del Colegio de México, istituto di istruzione superiore messicano, ha rilevato che il Cartello Jalisco Nuova Generazione domina i contenuti legati al reclutamento, mentre il Cartello di Sinaloa e il Cartello del Noreste compaiono ciascuno in circa il 5,4% degli account esaminati.

 

Gli analisti hanno soprannominato il fenomeno "CartelTok", descrivendo video che abbinano musica e slang regionali a immagini di denaro, armi e SUV per proiettare un'immagine di ricchezza e appartenenza.

 

Come vengono utilizzate le emoji e il linguaggio in codice

In questo ecosistema, le emoji svolgono due ruoli. Gli account collegati ai cartelli le usano per glorificare la violenza e lo stile di vita criminale nei contenuti di reclutamento, mentre altri creatori di contenuti che trattano delle attività dei cartelli utilizzano emoji e eufemismi per descrivere fazioni rivali ed eludere la moderazione dei contenuti. Ad esempio, due fazioni in guerra del cartello di Sinaloa vengono comunemente indicate online con termini in codice e abbreviazioni emoji anziché con i loro nomi completi, una pratica che i ricercatori riconducono in parte alle tradizioni musicali del narcocorrido, che utilizzano eufemismi da oltre un secolo.

 

La moderazione delle piattaforme non si è adeguata ai tempi. I ricercatori osservano che gli algoritmi di raccomandazione privilegiano il coinvolgimento piuttosto che la sicurezza, diffondendo clip sensazionalistiche a un pubblico più ampio prima che i revisori umani possano intervenire. Secondo i ricercatori che monitorano la questione, le aziende che gestiscono le principali piattaforme di video brevi e messaggistica hanno anche ridotto il personale addetto alla moderazione dei contenuti nell'ultimo anno.

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