Domenica 21 giugno 2026
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E-commerce: dal 19 giugno obbligatorio il pulsante di recesso online

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Dal 19 giugno 2026 il settore degli acquisti online cambia faccia per i consumatori italiani. Entrano in vigore le nuove regole sul diritto di recesso per i contratti conclusi su piattaforme digitali: ogni sito di e-commerce e ogni app che consente acquisti diretti dovrà obbligatoriamente mettere a disposizione del consumatore una funzione digitale dedicata per avviare la procedura di reso o recesso.

 

La novità nasce dal recepimento della Direttiva UE 2023/2673 del 22 novembre 2023, attuata in Italia con il Decreto Legislativo n. 209 del 31 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 gennaio 2026. Il decreto ha introdotto nel Codice del Consumo il nuovo articolo 54-bis, che ridisegna il diritto di recesso trasformandolo da semplice clausola contrattuale a requisito obbligatorio dell'interfaccia digitale.

 

In concreto, il pulsante di recesso deve essere chiaramente visibile, facilmente accessibile e attivo per tutta la durata del periodo in cui è possibile esercitare il diritto di reso. Attraverso questa funzione il consumatore potrà compilare e inviare la dichiarazione di recesso direttamente online; il venditore sarà poi tenuto a rispondere con una conferma di ricezione in tempi brevi, su supporto durevole con data e ora della trasmissione.

 

Il principio alla base della norma è chiaro: se un acquisto si può concludere online in pochi clic, anche il ripensamento deve poter essere esercitato con la stessa semplicità. L'obiettivo dichiarato dal legislatore europeo è contrastare quelle pratiche che nel tempo hanno reso il recesso più complicato dell'acquisto stesso, scoraggiando di fatto l'esercizio di un diritto riconosciuto ai consumatori. Non basteranno più PEC, moduli PDF da scaricare o il passaggio obbligato attraverso il servizio clienti: serve una funzione online chiara, accessibile e tracciabile.

 

L'obbligo riguarda tutti i professionisti che concludono contratti a distanza con consumatori tramite interfaccia online — merci fisiche, servizi e contenuti digitali — mentre restano fuori dal perimetro i contratti offline e quelli esclusivamente tra imprese. I contratti già in essere prima del 19 giugno non rientrano nella nuova disciplina. Chi non si adegua alla scadenza si espone da subito alle sanzioni dell'AGCM, senza alcun periodo di tolleranza; in caso di mancata messa a disposizione della funzione di recesso, il termine entro cui il consumatore può esercitare il diritto si estende fino a dodici mesi.

Va infine precisato che il nuovo strumento digitale non sostituisce le modalità tradizionali di recesso già esistenti, ma le affianca con l'obiettivo di rendere l'iter più semplice, rapido e coerente con le modalità con cui oggi si fanno gli acquisti online.

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