Sabato 5 settembre 2026
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Cresce il consumo di alimenti surgelati

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il consumo di alimenti surgelati continua a crescere in Italia, tra casa e fuori casa. Nel 2025 sono state consumate 1.040.596 tonnellate di frozen food, con un aumento dell’1% rispetto al 2024 e un consumo pro capite record di 17,7 kg all’anno, rispetto ai 17,5 kg dell’anno precedente. Nel primo semestre 2026 la crescita è proseguita, con i volumi del solo canale retail in aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

È quanto emerge dal “Rapporto Annuale sui Consumi dei prodotti surgelati in Italia”, realizzato da IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, che fotografa l’evoluzione dei consumi nel comparto.

Un mercato da 6,1 miliardi di euro

Nel 2025 il valore del mercato dei prodotti surgelati ha raggiunto 6,1 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. Il canale retail ha generato 3 miliardi e 866 milioni di euro, circa il doppio del fatturato del fuoricasa, stimato in 1 miliardo e 900 milioni di euro.

Sul fronte dei volumi, i consumi domestici hanno raggiunto 642.140 tonnellate, in aumento dell’1,1% rispetto al 2024, mentre il fuoricasa ha registrato 398.456 tonnellate, con una crescita dell’1%.

La dinamica positiva è proseguita anche nel 2026: nel primo semestre dell’anno il solo canale retail ha segnato un +3,4% a volume e un +3,6% a valore rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita ha interessato tutte le categorie merceologiche, con performance particolarmente positive per ittico, pizze, preparati vegetali e piatti pronti.

“Nel 2025 gli italiani hanno continuato a scegliere i prodotti surgelati, confermando l’apprezzamento per un comparto che risponde perfettamente alle esigenze dettate dagli stili di vita odierni. I prodotti surgelati, infatti, uniscono alla praticità d’uso, l’attenzione alla sicurezza alimentare, il gusto, la convenienza economica, la valenza antispreco e le grandi virtù nutrizionali coerenti con i principi della Dieta Mediterranea. Questo ha favorito l’aumento complessivo del consumo di frozen food oltrepassando, per il terzo anno consecutivo, la soglia del milione di tonnellate, un risultato record per il comparto”, spiega il Presidente IIAS, Giorgio Donegani.

“E le rilevazioni condotte sul primo semestre del 2026 (gennaio/giugno) mostrano un interesse ancora in crescita, trainato dall’aumento dei consumi tra le mura domestiche che registrano a volume un +3,4% con un +3,6 a valore, rispetto all’analogo periodo del 2025. Un andamento positivo interessa tutte le categorie merceologiche, in particolare l’ittico, le pizze, i preparati vegetali e i piatti pronti”.

Vegetali, pesce e patate sul podio dei consumi

Nel 2025 i vegetali surgelati hanno mantenuto il primo posto nella classifica dei consumi domestici. Escludendo vegetali preparati e patate, hanno superato le 204.000 tonnellate, nonostante una lieve flessione dello 0,3% rispetto al 2024. A compensare il dato contribuisce la crescita dei vegetali preparati, che hanno registrato un +0,7%.

I vegetali surgelati continuano a beneficiare della percezione positiva dei consumatori italiani, che li considerano sani e gustosi e in grado di rispondere alle esigenze legate a salute e benessere.

Al secondo posto si trova l’ittico surgelato, che nelle due categorie del prodotto al naturale e panato/preparato supera complessivamente le 100.000 tonnellate. Il pesce al naturale raggiunge 64.000 tonnellate, mentre quello panato e preparato arriva a 42.000 tonnellate. Il comparto si conferma tra i più dinamici del mercato dei surgelati.

Sicurezza, salute, gusto, contenuto nutrizionale, disponibilità e facilità di preparazione sono tra i fattori che contribuiscono all’apprezzamento di questi prodotti.

Al terzo posto ci sono le patate surgelate, con circa 93.000 tonnellate consumate. A premiarle sono soprattutto il gusto, la praticità di preparazione e consumo e l’assenza di sprechi, grazie al fatto che sono già pulite e tagliate.

Crescono pizze e piatti pronti

Le pizze surgelate hanno sfiorato nel 2025 le 70.000 tonnellate, con una crescita del 3,1% rispetto al 2024. Il risultato premia la praticità, la qualità e la convenienza di questi prodotti, insieme agli investimenti delle aziende nell’innovazione, nei nuovi formati e negli ingredienti.

Al quinto posto si trovano i piatti pronti surgelati, con quasi 66.000 tonnellate e una crescita dell’1,7% sul 2024. La categoria comprende primi e secondi piatti, contorni ricettati e alimenti con proteine vegetali.

Tra i fattori che ne sostengono il successo ci sono la qualità degli ingredienti, una gamma sempre più ampia di ricettazioni tradizionali e innovative, la velocità di preparazione e l’attenzione all’equilibrio nutrizionale.

Specialità salate e carne accelerano

Le specialità salate, tra cui pancake e altri prodotti, hanno raggiunto circa 31.700 tonnellate, con una crescita dell’1,9% rispetto al 2024. Si tratta di prodotti che intercettano anche occasioni di consumo diverse dal pranzo e dalla cena e che mostrano segnali di ripresa dopo gli andamenti stabili o lievemente negativi degli anni precedenti.

Particolarmente significativo è il rimbalzo dei consumi di carni surgelate, cresciuti del 4,5% rispetto al 2024. Tra gli elementi apprezzati dai consumatori ci sono sicurezza e conservabilità.

Continua la crescita dei surgelati senza glutine

Anche il segmento dei surgelati senza glutine conferma il trend positivo. Nel 2025 sono state consumate circa 9.700 tonnellate, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente.

Pur rappresentando ancora un consumo di nicchia, la domanda continua a crescere e il comparto propone nuove soluzioni orientate a gusto e qualità. La surgelazione, inoltre, consente di preservare al meglio gusto e proprietà nutritive dei prodotti, rispondendo alle esigenze salutistiche di una fascia di popolazione sempre più attenta alla varietà dell’offerta.

Praticità, nutrizione e lotta agli sprechi

I dati del rapporto mostrano come i prodotti surgelati siano sempre più legati a una serie di esigenze del consumatore contemporaneo: praticità, gusto, sicurezza alimentare, convenienza economica, riduzione degli sprechi e valore nutrizionale.

“Come dimostrano i dati del nostro Annual Report – conclude il Presidente IIAS, Giorgio Donegani – il settore conferma una forte spinta espansiva. Tra le ragioni di questo successo non possiamo non citare, da un lato, il fatto che i prodotti surgelati ci aiutino a rispettare i dettami della Dieta Mediterranea (come ha dimostrato una survey realizzata in collaborazione con Altroconsumo1), rendendo più agevole il consumo di vegetali e pesce. Dall’altro lato, a premiarli è la capacità della surgelazione di mantenere inalterate le proprietà nutrizionali dei prodotti (come hanno confermato studi scientifici inediti, realizzati con SISA2 e SSICA3), fattore che porta i consumatori a sceglierli sempre più spesso.”

“In questo scenario, i prodotti surgelati rappresentano uno strumento concreto per favorire l’adozione di uno stile alimentare equilibrato, aiutando a superare alcune delle principali barriere che ostacolano una piena adesione alla Dieta Mediterranea, come i tempi di preparazione, il costo di alcuni alimenti e la necessità di ridurre gli sprechi. Oggi appare sempre più evidente che la contrapposizione tra fresco e surgelato appartenga al passato: la vera sfida è favorire un maggiore consumo di pesce e verdure, pilastri della Dieta Mediterranea, mettendo i consumatori nelle condizioni di scegliere le soluzioni più adatte alle proprie esigenze”, conclude Giorgio Donegani, Presidente IIAS.

 

(FoodAffairs.it)

 

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