Fano, contributo di 3mila euro l'anno per le rette delle Rsa
Nell'Ambito Territoriale Sociale 6, che ha come capofila il Comune di Fano, sono disponibili due avvisi pubblici per sostenere chi deve far fronte al pagamento della retta in strutture socio-residenziali e sociali della Regione Marche. Si tratta delle misure denominate Multileva 3.1 e 3.2, che prevedono un contributo di 250 euro al mese per un massimo di dodici mensilità, per un totale di 3.000 euro l'anno a beneficiario.
Come riporta il Corriere Adriatico, le domande possono essere presentate fino al 16 novembre dai residenti nei nove Comuni dell'Ambito, utilizzando Spid o Cie e compilando i moduli scaricabili dal sito dell'Ambito stesso. L'aiuto economico riguarda le rette delle strutture residenziali socio-sanitarie e sociali rivolte ad anziani, persone con disabilità e persone con problemi di salute mentale.
Il Multileva 3.1 ha l'obiettivo di favorire la conciliazione tra lavoro e responsabilità di cura verso un familiare. Possono accedervi le donne maggiorenni che non abbiano superato i 67 anni, non pensionate, che sostengono anche solo in parte la retta di un congiunto ospite in struttura. La misura è aperta sia a chi ha un'occupazione sia a chi è disoccupata o inattiva: in questi ultimi casi sono previsti specifici adempimenti presso il Centro per l'impiego, come indicato negli avvisi pubblicati.
Il Multileva 3.2 si rivolge invece ai familiari maggiorenni, senza distinzioni di genere o condizione lavorativa, che sostengono il costo della retta, oppure direttamente agli ospiti delle strutture che pagano autonomamente, anche tramite tutori o amministratori di sostegno. Per i familiari richiedenti sono necessari la residenza in uno dei nove Comuni dell'Ambito al momento della domanda, la residenza nelle Marche al primo gennaio 2026 e un Isee ordinario non superiore a 25.000 euro. Anche per la persona ospitata in struttura è richiesto un Isee socio-sanitario residenziale entro la stessa soglia.
Per ciascuna persona ospitata in una struttura può essere riconosciuto un solo contributo, non cumulabile con altri sostegni pubblici destinati alla stessa finalità: in caso di domande presentate su entrambi gli avvisi per lo stesso beneficiario, ha priorità il Multileva 3.1. Tra i requisiti tecnici, nella domanda va indicato anche il codice ORPS della struttura in cui è ospitato il familiare. L'effettiva assegnazione del contributo dipenderà dalle graduatorie regionali e dalle risorse disponibili.
Il presidente del Comitato dei Sindaci dell'Ats 6, Luca Serfilippi, ha sottolineato che si tratta di un sostegno concreto per alleggerire i costi dell'assistenza e aiutare le famiglie in situazioni di fragilità economica, impegnandosi a far conoscere l'opportunità a tutti i cittadini dei nove Comuni dell'Ambito. L'assessora alle Politiche sociali del Comune di Fano, Lucia Tarsi, ha evidenziato come le due misure rispondano a esigenze diverse, con un'attenzione specifica all'autonomia lavorativa delle donne che si fanno carico della cura dei familiari anziani o fragili.
La misura regionale Multileva, di cui questi avvisi territoriali sono attuazione, nasce con l'obiettivo più ampio di rendere sostenibili le rette di Rsa e residenze protette nelle Marche, in un contesto in cui i costi di queste strutture sono saliti negli ultimi anni fino a diventare difficili da sostenere per molte famiglie.