Venerdì 10 luglio 2026
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First Light 2026: Interpol arresta 5.800 truffatori online in 97 paesi

MONDO
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Le forze dell'ordine di 97 paesi, coordinate da Interpol, hanno portato a termine la Operation First Light 2026, una vasta operazione internazionale svoltasi tra il 15 gennaio e il 30 aprile 2026, che ha consentito di arrestare 5.811 persone e di sequestrare circa 293 milioni di dollari in beni illeciti. Come riporta Punto Informatico, nel mirino dell'operazione vi erano le reti criminali che sfruttavano tecniche di ingegneria sociale per truffare le vittime e riciclare il denaro sottratto, quasi sempre attraverso criptovalute.

 

L'ingegneria sociale è una tecnica sempre più diffusa tra i cybercriminali: consiste nel guadagnare la fiducia delle vittime ignare per ottenere informazioni personali o somme di denaro. Le modalità di truffa individuate nell'operazione sono molteplici: email false che sembrano provenire dall'interno di un'azienda, minacce di diffusione di contenuti compromettenti (la cosiddetta sextortion), e finte opportunità di investimento finanziario con promesse di guadagni facili.

 

Al termine delle attività investigative — che hanno incluso scambi di informazioni tra i paesi partecipanti, perquisizioni, congelamento di conti bancari e portafogli digitali — il bilancio complessivo dell'operazione risulta imponente: 152.808 casi esaminati, 31.014 conti bancari bloccati, 23.715 casi risolti, 15.606 sospettati identificati, 5.811 persone arrestate e oltre 142.000 vittime censite.

 

Tra i casi più significativi segnalati da Interpol, in eSwatini la polizia ha arrestato 82 persone e smantellato una rete criminale specializzata nel gioco d'azzardo online illegale, nel riciclaggio di denaro e nelle truffe basate sul furto d'identità. In Thailandia, invece, le autorità hanno scoperto un articolato sistema di riciclaggio che convogliava i proventi di truffe sentimentali in varie criptovalute tramite conversioni incrociate tra valute digitali diverse: nel portafoglio digitale di uno dei sospettati — un ventenne — erano transitate 122,5 milioni di dollari nel giro di soli dieci mesi. A Macao, infine, è stata individuata un'organizzazione criminale che, spacciandosi per funzionari pubblici, aveva convinto una vittima a trasferire denaro con il pretesto di un'indagine per frode.

 

Tomonobu Kaya, Direttore del Financial Crime and Anti-Corruption Centre di Interpol, ha dichiarato che le truffe basate sull'ingegneria sociale rappresentano ormai una minaccia significativa per la società, e che nessun paese può dirsi al sicuro se tutti gli stati non si impegnano congiuntamente a contrastarle. L'operazione è stata finanziata dal Ministero della Pubblica Sicurezza cinese e ha beneficiato del supporto di organismi regionali come ASEANAPOL, GCCPOL ed Europol. Le indagini restano aperte, con i paesi membri che continuano a tracciare beni e identificare ulteriori sospettati.

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