Martedì 23 giugno 2026
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La giustizia italiana sotto la lente della Commissione UE: lenta e con investimenti insufficienti

U.E. - ITALIA
Notizia · Redazione ·

Un sistema ancora fragile tra arretrati, costi e carenze strutturali, con impatti diretti su economia e fiducia degli investitori

 

L’edizione 2026 dello EU Justice Scoreboard restituisce un quadro ancora insufficiente per il sistema giudiziario italiano. A fronte di alcune lievi stabilizzazioni in Europa, l’Italia continua a presentare tempi di definizione più lunghi della media UE e un livello di digitalizzazione non ancora pienamente omogeneo. Il documento evidenzia come l’efficienza della giustizia incida non soltanto in ambito di tutela dei diritti bensì pure per la competitività economica e la fiducia degli investitori.

 

Tempi processuali in Italia: ritardi cronici e disposition time elevato

Il principale nodo critico rilevato dal report afferisce alla durata dei procedimenti giudiziari, che rimane tra gli indicatori di maggior rilievo per misurare l’efficienza della giustizia. Il tempo necessario per arrivare a una decisione rappresenta infatti uno dei parametri fondamentali utilizzati per valutare i sistemi giudiziari europei, accanto ai tassi di smaltimento dei casi e al numero di procedimenti pendenti.

Nel caso italiano la lentezza è da anni una criticità strutturale. Il rapporto sottolinea come, malgrado alcune riforme, i tempi di definizione restino elevati rispetto ad altri Paesi membri, con un impatto diretto sull’arretrato e sulla capacità complessiva di smaltire i procedimenti. Più il cosiddetto disposition time cresce, più aumenta la probabilità che i tribunali impieghino troppo tempo per arrivare a una decisione. Il ritardo non rappresenta criticità circoscritta ai tribunali civili, bensì interessa l’intero sistema, compresi procedimenti amministrativi e commerciali.

Inoltre, il fenomeno non è uniforme: varia tra territori e livelli di giudizio, segno di una struttura ancora frammentata e poco omogenea nella risposta.

 

Accesso alla giustizia: costi elevati e barriere economiche

Accanto alla lentezza dei procedimenti, ulteriore criticità riguarda il costo dell’accesso alla giustizia. Le spese processuali e le parcelle legali rappresentano una barriera importante, in particolare per i cittadini con redditi bassi o medi. Il report evidenzia come i costi del contenzioso possano rappresentare un ostacolo all’accesso alla giustizia, in particolare per i cittadini con minori disponibilità economiche. Il sistema di patrocinio gratuito attenua il problema bensì non lo elimina del tutto.

Le soglie di accesso e la copertura dei costi variano notevolmente tra gli Stati membri, e anche in Italia emergono limiti che rischiano di creare differenze nell’effettivo accesso ai servizi giudiziari: accessibile per chi può permettersela, più difficile per i soggetti economicamente fragili. Tale situazione mina un pilastro dello Stato di diritto: l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

 

Investimenti nel sistema giudiziario: risorse limitate e divario europeo

Il rapporto della Commissione europea mette in luce come la qualità della giustizia dipenda anche da adeguati investimenti pubblici, sia in termini finanziari che di risorse umane. I sistemi giudiziari più efficienti sono quelli che dispongono di infrastrutture adeguate, personale sufficiente e strumenti tecnologici moderni.

Il report mostra che l’Italia si colloca in una fascia inferiore rispetto a diversi Stati membri quanto a risorse destinate ai tribunali, elemento che incide direttamente sulla capacità operativa del sistema.

Il report sottolinea come le differenze tra Stati membri restino significative proprio sul versante della spesa pubblica, evidenziando un divario tra Paesi più avanzati e altri, tra cui l’Italia, che ancora faticano a colmare le lacune strutturali. La carenza di risorse si riflette su vari fronti: tempi lunghi, carichi di lavoro elevati, difficoltà nella governance dei procedimenti e inefficienze organizzative.

 

Digitalizzazione dei tribunali: progressi parziali e margini di miglioramento

Focus per il miglioramento della giustizia europea è la digitalizzazione dei servizi giudiziari, considerata uno strumento cruciale per implementare efficienza, accessibilità e trasparenza. Nel 2026 tutti i Paesi membri hanno adottato almeno alcune soluzioni digitali, ma il livello di utilizzo e diffusione risulta ancora disomogeneo.

In Italia, malgrado i progressi compiuti negli ultimi anni, la digitalizzazione resta parziale. Molti strumenti, come il deposito digitale degli atti o l’accesso online ai fascicoli, sono disponibili, bensì non sempre utilizzati in modo uniforme o integrato. Il report evidenzia come, a livello europeo, sussista ancora un margine significativo di miglioramento nell’utilizzo delle tecnologie, sia in ambito civile che penale.

L’adozione più estesa di tecnologie digitali (come sistemi di gestione dei casi, videoconferenze e comunicazioni elettroniche) potrebbe contribuire a ridurre i tempi e i costi dei procedimenti, migliorando al contempo l’accesso dei cittadini alla giustizia.

 

Nuovi parametri UE: trasparenza, corruzione e tutele per l’economia

L’edizione 2026 dello EU Justice Scoreboard non si limita a fotografare le storiche carenze strutturali dei tribunali, bensì introduce pure nuovi e più stringenti indicatori preordinati a valutare l’integrità e la trasparenza dei sistemi giudiziari nazionali, con un impatto diretto sulla percezione di stabilità per il mondo del business.

Per la prima volta la Commissione Europea ha inserito nel report un monitoraggio specifico sulle timeline di definizione dei procedimenti collegati a vicende di corruzione. Accanto a ciò viene introdotta un’analisi approfondita sui registri di trasparenza per le attività di lobbying e sulle tutele e garanzie previste per i giudici chiamati a decidere in controversie relative ad appalti pubblici e affari commerciali di grande rilievo.

L’obiettivo della Commissione è garantire che la magistratura non sia solo rapida, bensì anche strutturalmente protetta da indebite pressioni esterne, offrendo in tal modo una cornice di massima certezza del diritto che possa fare da scudo al corretto funzionamento del Mercato Unico. Un ambito, quest’ultimo, in cui l’efficacia della replica giudiziaria italiana sarà misurata con standard ancora più severi rispetto al passato.

 

Impatto su economia e investimenti: certezza del diritto come leva di sviluppo

Le criticità della giustizia non hanno solamente ricadute giuridiche, ma incidono profondamente sull’economia. Per la Commissione europea, sistemi giudiziari efficienti sono fondamentali per garantire la certezza del diritto, facilitare gli investimenti e sostenere la crescita economica.

La Commissione ricorda che sistemi giudiziari più efficienti favoriscono investimenti e crescita economica, mentre ritardi e inefficienze possono incidere negativamente sul clima economico. Al contrario, una giustizia efficace contribuisce a creare un ambiente stabile, favorendo competitività e sviluppo. Non meno importante è l’impatto sulla percezione dei cittadini: la fiducia nelle istituzioni giudiziarie dipende anche dalla rapidità e dalla qualità delle decisioni.

Ritardi e inefficienze rischiano di indebolire tale fiducia, con effetti finanche sul piano sociale e democratico.

 

Riforma della giustizia civile: progressi ma divario ancora ampio

L’EU Justice Scoreboard 2026 fotografa una giustizia italiana che ha intrapreso un percorso di miglioramento, mostra progressi ma permane un divario rispetto ai sistemi più efficienti dell’Unione.

Le riforme avviate negli ultimi anni hanno introdotto alcuni cambiamenti, ma non sono state sufficienti per colmare il divario con i sistemi più efficienti dell’Unione. Per superare tale impasse sarà necessario un intervento più deciso su tre direttrici principali: aumento degli investimenti, accelerazione della digitalizzazione, riduzione dei tempi processuali.

Solo tramite un approccio integrato sarà possibile trasformare la giustizia da punto debole a leva di sviluppo, restituendo ai cittadini e alle imprese un sistema più rapido, accessibile ed efficace.

 

(Laura Biarella su Altalex el 17/06/2026)

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