ICCL chiede la decriminalizzazione delle droghe per uso personale

L'Irish Council for Civil Liberties (ICCL), principale organizzazione irlandese per i diritti civili, ha pubblicato un rapporto in cui sostiene con forza la decriminalizzazione delle droghe per uso personale in Irlanda, invitando il governo a un cambio di rotta radicale nella politica sulle sostanze stupefacenti.
Secondo l'ICCL, l'attuale approccio fondato sulla repressione penale non produce alcuna riduzione nel consumo di droghe, ma genera invece significativi danni sociali. Il sistema penale colpisce in modo sproporzionato le persone più vulnerabili e marginalizzate, aggravando le disuguaglianze anziché contrastarle. In Irlanda, la mera detenzione di droghe per uso personale costituisce un reato penale ai sensi del Misuse of Drugs Act del 1977, con pene che possono includere la reclusione.
I dati del dibattito irlandese confermano la gravità della situazione: nel 2024 sono stati registrati oltre 10.700 reati per possesso di droghe per uso personale, pari al 70% di tutti i reati in materia di stupefacenti. L'Irlanda risulta inoltre tra i paesi con i tassi più elevati di morti legate alle droghe nell'intera Unione Europea.
La proposta dell'ICCL è di spostare il centro della risposta istituzionale dalla punizione alla salute pubblica, orientando le risorse verso il supporto alle persone con dipendenze. Decriminalizzare, sottolineano i redattori del rapporto, non significa legalizzare: le droghe resterebbero illegali, ma chi viene trovato in possesso di una quantità per uso personale non subirebbe conseguenze penali, bensì sarebbe indirizzato verso servizi sanitari e di sostegno.
Il documento dell'ICCL si inserisce in un dibattito già vivo a livello istituzionale irlandese.
L'Assemblea dei Cittadini sulle Droghe aveva raccomandato nel 2024 un approccio globale orientato alla salute, e la Commissione parlamentare congiunta sulle droghe aveva sottoscritto tutte le raccomandazioni dell'assemblea, inclusa quella relativa alla decriminalizzazione per tutte le sostanze. Nonostante questi segnali, il governo irlandese non ha ancora introdotto modifiche legislative sostanziali.
Nel rapporto si citano le esperienze di altri paesi che hanno adottato approcci alternativi alla criminalizzazione con esiti positivi. Il Portogallo, che ha decriminalizzato il possesso per uso personale di tutte le droghe nel 2001, è indicato come il modello di riferimento più studiato: in quel paese si sono registrate riduzioni nelle morti legate alle droghe, aumento delle persone che accedono ai trattamenti e miglioramento dei risultati sanitari complessivi.