Martedì 9 giugno 2026
Menu

Italia. Arlacchi: grazie a me unico successo mondiale in Afghanistan. Perduca: e' l'architetto di una guerra fallita

Notizia ·
'L' apertura di Obama al dialogo con i Talebani mette fine a 12 anni di calunnie nei miei confronti effettuate da gruppi di estremisti italiani che hanno notevolmente danneggiato la mia reputazione': lo afferma Pino Arlacchi, ex-direttore del Programma antidroga dell' ONU e dirigente di Italia dei Valori. 'Sono stato additato alla pubblica esecrazione per avere fatto in Afghanistan cio' che era necessario fare in quelle circostanze, e per avere eseguito mandati della comunita' internazionale. Nel 1997 ho parlato con i capi Talebani senza trattare a basso livello e senza dare loro neppure un soldo. Ho proposto loro di appoggiare la politica dell' ONU di eliminazione delle colture di oppio attraverso lo sviluppo di produzioni alternative, ed ho apertamente criticato il loro oscurantismo e il loro modo di trattare le donne. La mia politica ha funzionato al di la' di ogni aspettativa, perche' abbiamo costretto i Talebani a fare in modo che non ci fosse produzione illecita nel 2001. E' l' unico successo che l' ONU e la comunita' internazionale possono vantare in Afghanistan. Solo in Italia, nel mio paese, sono stato attaccato da chi cercava solo i titoli dei giornali. Adesso e' Obama che comincia muoversi sulla mia linea'.   

Ma il senatore Marco Perduca, radicale, eletto nelle liste del Pd, critica Pino Arlacchi per la sua dichiarazione sull'apertura di Obama al dialogo con i Taleban. 'Alla vigilia della Commissione Droghe dell'Onu, Arlacchi ha deciso di riscrivere la storia dei suoi anni passati all'Ufficio per le droghe e il crimine, e magari domani, per un seggio al Parlamento europeo, si dedichera' anche alla cronaca, iscrivendosi al partito di Di Pietro, che si autoproclama unica opposizione al Governo Berlusconi mentre ci si accorda per spartire il bottino del finanziamento elettorale'. 'Il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito, Ong affiliata all'Onu, rivendica quanto fatto per la non conferma di Arlacchi all'Agenzia di Vienna per le droghe e il crimine. Infatti l'esperto anti-mafia Arlacchi, era pronto a scendere a patti coi Talebani che, non solo avevano arrestato la Commissaria europea Emma Bonino, in operazione umanitaria a Kabul, ma, lo si e' saputo poi, proprio in quei giorni davano copertura a Osama Bin Laden. Di Pietro, che sembra incline a candidare Arlacchi alle Europee, sappia che metterebbe in lista l'architetto del fallimento della guerra alla droga degli ultimi 10 anni'.    
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →