Italia. Bimbo morto (forse) per metadone, il nonno: i media ne fanno Cogne bis
'Mai nessun bambino e' stato amato e curato come Rocco', 'nei 15 mesi delle sua breve esistenza e' stato il fulcro della nostra famiglia', 'questa non e' una storia di abbandono e infanzia negata ma e' una tragedia, punto e basta'. E' Rocco Pellegrini, il nonno del piccolo di 15 mesi, che aveva il suo stesso nome, morto due giorni fa forse per aver ingerito metadone trovato in casa, a scrivere sul sito Agora Wox Italia uno sfogo che e' anche una denuncia nei confronti dei carabinieri di Ronciglione che 'hanno fatto una conferenza stampa nella quale hanno raccontato una sorta di Cogne bis, ricostruendo la vicenda non sui fatti ma sul profilo delle persone coinvolte...' e di quotidiani e tg che hanno 'coperto di ingiurie e di falsita' la mia famiglia'. Pellegrini, che insegna teoria e tecnica dei nuovi media nel corso di laurea di scienza della comunicazione a Perugia, annuncia querele e, sulla rete, 'che per fortuna c'e' e ci da' la possibilita' di difenderci da soli', racconta la famiglia del bimbo che non c'e' piu', la casa in cui viveva, i fatti. E 'il tugurio' dove viveva il bimbo, diventa una parte della 'gran bella casa nella campagna del viterbese' dove vivevano tutti assieme, il nonno, la nonna (nota giornalista vaticanista oggi in pensione), il padre del bimbo 'che ha un passato di tossicodipendenza dalla quale ha cercato di uscire con sforzi molto grandi ma sempre precari', la mamma 'che ha avuto disturbi psichici ed e' ancora oggi in cura'. 'Viviamo in un mondo che difende il diritto dell'embrione, ma una persona in carne e ossa che ha una vita difficile, piena di sofferenze e' una vita bruciata?' scrive Rocco Pellegrini, citando un quotidiano che cosi' ha definito i suoi ragazzi. Tra i reperti sequestrati nelle stanze dove viveva il bimbo 'ho visto una piantina di canapa' scrive ancora e aggiunge: 'per sapere cosa abbia portato Rocco alla morte e se e come sia stata trovata droga, bisogna fare delle analisi ed un'autopsia'. Tutte cose che non sono ancora state fatte.
Leggi anche:
Il nuovo nemico si chiama Ser.T.
Leggi anche:
Il nuovo nemico si chiama Ser.T.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti