Italia, Germania, Austria, Spagna e Portogallo hanno chiesto all’Eurogruppo una tassa europea sugli extraprofitti delle società energetiche
Italia, Germania, Austria, Spagna e Portogallo hanno chiesto all’Eurogruppo una tassa europea sugli extraprofitti delle società energetiche, con la Commissione Ue che ha promesso una rapida valutazione. L’obiettivo è finanziare aiuti temporanei a famiglie e imprese e contenere l’inflazione senza aggravare i bilanci pubblici. Bruxelles resta cauta, ritenendo che la misura non garantisca risorse immediate, mentre sul fronte della flessibilità di bilancio l’Italia resta isolata, con il sostegno solo della Grecia. I cinque Paesi richiamano il precedente del 2022, che ha generato 28 miliardi ma è stato applicato solo da otto Stati. La nuova proposta punta a includere anche gli utili esteri delle multinazionali del petrolio. Tra i possibili soggetti coinvolti ci sono colossi come Exxon, già in contenzioso con l’Ue sul precedente contributo. Il tema potrebbe riaprire tensioni con gli Stati Uniti, già alte per la guerra in Iran. Per l’Italia i tempi sono stretti, anche per la scadenza degli sconti sulle accise il 1° maggio. Senza nuove misure, ulteriori interventi richiederebbero un aumento del deficit. Il dossier resta quindi centrale nelle prossime settimane a livello europeo.
(IlSole24Ore)