Italia nel mirino di Amnesty: violazioni dei diritti umani nel rapporto 2026
Secondo quanto pubblicato da Amnesty International Italia, il Rapporto 2026 sulla situazione dei diritti umani nel mondo dedica una scheda specifica all'Italia, fotografando un quadro preoccupante su diversi fronti: dalle condizioni di detenzione alla gestione dei migranti, dalla violenza di genere alle limitazioni alla libertà di riunione.
Sul fronte carcerario, il rapporto segnala nuovi episodi di tortura e maltrattamenti da parte del personale penitenziario. Amnesty richiama in particolare la vicenda del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, dove diversi agenti sono stati arrestati o sottoposti a procedimenti penali per presunti abusi ai danni di minori detenuti. Viene inoltre evidenziato il numero crescente di suicidi nelle carceri italiane.
Ampio spazio è dedicato alla gestione dei migranti e richiedenti asilo. L'Italia è criticata per aver tentato di trasferire richiedenti asilo soccorsi in mare verso i centri in Albania, al fine di esaminare le loro domande fuori dal territorio nazionale. Il rapporto denuncia inoltre che il governo avrebbe cercato di screditare i giudici che non avevano convalidato i provvedimenti di detenzione in Albania, minandone l'indipendenza. Le condizioni nei centri di rimpatrio vengono descritte come non conformi agli standard internazionali. Prosegue anche la collaborazione con la Libia, nonostante le prove documentate di gravi abusi ai danni dei migranti. Tre procedure speciali delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per le restrizioni imposte dall'Italia alle attività delle organizzazioni impegnate nel salvataggio di vite in mare.
Sul piano della violenza di genere, i dati riportati nel rapporto evidenziano 95 donne uccise in contesti di violenza domestica, di cui 59 per mano di partner o ex partner. Le donne si confrontano inoltre con l'alto numero di medici e operatori sanitari che si rifiutano di praticare l'interruzione di gravidanza, rendendo difficile l'accesso all'aborto in molte parti del paese.
Riguardo alle libertà civili, Amnesty documenta come la polizia abbia fatto ricorso in più occasioni a un uso eccessivo e non necessario della forza contro i manifestanti, limitando il diritto alla libertà di riunione pacifica. Il rapporto segnala anche che persone razzializzate e appartenenti alla comunità Lgbti hanno continuato a essere vittime di razzismo e discriminazione, anche da parte di funzionari dello Stato, secondo quanto rilevato da organismi dell'ONU e del Consiglio d'Europa.
Sul piano economico, circa il 10% della popolazione italiana ha vissuto in condizioni di povertà assoluta nel 2024. Persistono inoltre ostacoli all'accesso all'aborto e criticità legate agli effetti del cambiamento climatico sulla salute della popolazione.