Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Piu' di un italiano su cinque e' dipendente da tabacco

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Non c'e' legge antifumo che tenga: di rinunciare alla sigaretta non se ne parla, perche' e' soprattutto una compagna che aiuta a superare lo stress quotidiano, all'universita' e sul lavoro in primis. L'esercito di fumatori italiani e' arrivato nel 2008 ad arruolare il 22% della popolazione dai 14 anni in su, come rivela l'Annuario statistico italiano dell'Istat.  Il dato degli 'schiavi del pacchetto' risulta comunque stabile negli ultimi tre anni - evidenzia l'Istituto di statistica - sebbene tra il 2000 e il 2005 si sia registrata una riduzione della quota di fumatori di circa il 2%. Notevoli le differenze di genere: tra gli uomini i fumatori sono il 28,6%, mentre tra le donne il 16,3%. Il tabagismo e' comunque piu' diffuso nelle fasce d'eta' giovanili e adulte, in particolare tra i 25 e i 34 anni. E dunque le bionde accompagnano gli italiani soprattutto nel momento in cui iniziano ad affacciarsi sul mondo del lavoro o sono alle prese con la carriera.  Ed e' sempre tra gli uomini, in questa fascia d'eta', la percentuale piu' elevata di dipendenti dalla nicotina: il 36,9% fuma. Mentre tra le donne la quota piu' elevata di fumatrici (24,3%) si registra fra i 45 e i 54 anni. Quanto al famigerato addio al pacchetto, il 23% degli italiani 'over 14' dichiara di aver fumato in passato, sempre con differenze fra 'sesso forte' e 'gentil sesso': sono il 30% degli uomini e il 16% delle donne. Dall'Istat, dunque, un dato confortante: i non fumatori rappresentano la maggioranza della popolazione di oltre 14 anni (52,9%), con il 38,9% degli uomini e il 65,9% di donne 'allergici' al fumo.    


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