Italia. Rapporto Dia: forte presenza narcotrafficanti sudamericani
Il ruolo della criminalita' sudamericana e' centrale "soprattutto nel traffico di stupefacenti, essenzialmente del tipo cocaina, sia nel ruolo di semplici corrieri che in quello di veri e propri trafficanti in diretta connessione con i produttori dell'area di origine". E' quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) al Parlamento e al Ministero dell'Interno su attivita' svolta e risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2008. Le attivita' svolte dalle forze dell'ordine negli ultimi mesi hanno inoltre evidenziato la capacita' dei "devianti sudamericani di stringere relazioni operative con la criminalita' comune, anche autoctona, per l'importazione di ingenti quantitativi di cocaina". Anche se "il trasporto dello stupefacente via mare conserva il suo ruolo non secondario", le attivita' investigative svolte per delineare "le direttrici del riciclaggio di denaro" hanno portato anche all'individuazione di "una serie di societa' di money transfer" tramite le quali i criminali spediscono illecitamente in Sudamerica i proventi del traffico di droga. La relazione sottolinea inoltre la presenza dei sudamericani anche nel "traffico di esseri umani, principalmente ai fini di sfruttamento sessuale".
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