Legalizzazione cannabis. Civati: commissione voti legge intergruppo
"La legge sulla legalizzazione della cannabis torna in Commissione. Qualcuno strumentalizza questo passaggio, nella speranza che finisca nella palude proibizionista. Noi invece responsabilmente pensiamo che sia giusto che si discuta approfonditamente la questione e che si arrivi in tempi ragionevoli a una espressione chiara di voto. Sappiamo che la maggioranza e' spaccata in almeno due pezzi: la contrarieta' di Ncd e di buona parte del governo, il premier non ne ha mai parlato, se non in termini molto elusivi, da una parte, e la disponibilita' di alcuni parlamentari ad affrontare la legge con spirito laico, dall'altra". Lo afferma il deputato di Possibile Pippo Civati. "Ci auguriamo ovviamente - riprende - che prevalgano questi ultimi e che premier e governo non si mettano di traverso. Noi siamo stati fin qui molto responsabili e rigorosi: ci auguriamo lo siano tutti, in previsione dell'approvazione di una buona legge e di un approccio finalmente razionale e liberale, responsabile e documentato. Si tratta di una prova di maturita' per il Parlamento italiano: ci auguriamo che, ancora una volta, non sia sprecata".
"Bene, come previsto, il ritorno in commissione del ddl cannabis legale. Si arriverà ai voti sull'ostruzionismo proibizionista di AP e del centrodestra, mi auguro non monolitici, e capiremo chi vuole togliere un mercato di massa al monopolio criminale, introducendo controlli e tasse come per alcool e tabacco, e chi vuole lasciare le cose esattamente come stanno oggi". Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell'intergruppo Cannabis Legale.
"Il rinvio del provvedimento sulla legalizzazione della cannabis alle Commissioni referenti apre ad un accordo in quella sede. Accordo che non potra' riguardare soltanto l'accesso agli usi terapeutici ma anche gli altri punti di riforma, tra i quali la coltivazione per uso personale. Il ritorno in commissione non e' la fine dell'iter di questo importante provvedimento atteso da anni e da molti". Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana, Daniele Farina, relatore del provvedimento sulla legalizzazione della cannabis. "Gli oltre 1600 emendamenti presentati - prosegue Farina - non offrono particolari contributi, perche' quasi esclusivamente ostruzionistici, e non rappresentano un particolare ostacolo da superare. Anche perche' il ritorno in Aula del provvedimento e', comunque, nelle mani delle opposizioni cui e' formalmente intestato. Ai predicatori medioevali che agitano argomenti usurati dal tempo, ricordo che anche nel 2016 il mercato illecito della cannabis ha fornito svariati miliardi di euro alle organizzazioni criminali. Con una sorta di concorso esterno che genera interrogativi e che deve finire. Nel mondo la tendenza e' legalizzare il consumo e la vendita, sia per fini terapeutici che ricreativi. L'Italia non perda anche questo treno", conclude Farina.
"Bene, come previsto, il ritorno in commissione del ddl cannabis legale. Si arriverà ai voti sull'ostruzionismo proibizionista di AP e del centrodestra, mi auguro non monolitici, e capiremo chi vuole togliere un mercato di massa al monopolio criminale, introducendo controlli e tasse come per alcool e tabacco, e chi vuole lasciare le cose esattamente come stanno oggi". Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell'intergruppo Cannabis Legale.
"Il rinvio del provvedimento sulla legalizzazione della cannabis alle Commissioni referenti apre ad un accordo in quella sede. Accordo che non potra' riguardare soltanto l'accesso agli usi terapeutici ma anche gli altri punti di riforma, tra i quali la coltivazione per uso personale. Il ritorno in commissione non e' la fine dell'iter di questo importante provvedimento atteso da anni e da molti". Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana, Daniele Farina, relatore del provvedimento sulla legalizzazione della cannabis. "Gli oltre 1600 emendamenti presentati - prosegue Farina - non offrono particolari contributi, perche' quasi esclusivamente ostruzionistici, e non rappresentano un particolare ostacolo da superare. Anche perche' il ritorno in Aula del provvedimento e', comunque, nelle mani delle opposizioni cui e' formalmente intestato. Ai predicatori medioevali che agitano argomenti usurati dal tempo, ricordo che anche nel 2016 il mercato illecito della cannabis ha fornito svariati miliardi di euro alle organizzazioni criminali. Con una sorta di concorso esterno che genera interrogativi e che deve finire. Nel mondo la tendenza e' legalizzare il consumo e la vendita, sia per fini terapeutici che ricreativi. L'Italia non perda anche questo treno", conclude Farina.
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