Migranti. L’Italia non rispetta ancora le regole di Dublino
Il Patto su migrazione e asilo è entrato in vigore dal 12 giugno e i paesi che beneficiano della solidarietà dovrebbero dimostrarsi più responsabili, in particolare accettando i trasferimenti dei migranti che si sono spostati in altri Stati membri con i movimenti secondari. La Commissione ieri ha pubblicato una prima valutazione dell’adeguamento alle nuove regole di Spagna, Cipro, Grecia e Italia. I primi due hanno superato il test e non dovranno più essere monitorati. La Grecia ha iniziato a rimediare alle pratiche sbagliate del passato, ma sarà tenuta sotto controllo. Per contro l’Italia, anche se ha mostrato “sforzi significativi” per prepararsi alle nuove regole, non ha dato “indicazioni concrete” di voler applicare. L’Italia ha sospeso dal 2023 i trasferimenti di Dublino. “Al momento non vi sono indicazioni che le autorità italiane si siano attivamente impegnate con gli altri Stati membri sulle misure pratiche e logistiche per la ripresa dei trasferimenti. L’Italia deve rimuovere con urgenza tutti gli ostacoli rimanenti, compresa l’interruzione delle prassi che finora hanno impedito l’effettuazione dei trasferimenti”, avverte la Commissione. Nel primo mese del Patto, gli altri Stati membri hanno trasmesso 12 richieste di trasferimento. L’Italia le ha rigettate tutte, in violazione delle regole.
(Il Mattinale europeo)