Il presidente eletto sostenuto da Trump era stato indagato per droga dalle autorità USA

Il neo-presidente eletto della Colombia, Abelardo de la Espriella, soprannominato "El Tigre", ha un passato che solleva più di qualche interrogativo: stando a quanto pubblicato dal New York Times, de la Espriella fu oggetto di scrutinio da parte dei procuratori federali statunitensi nell'ambito delle indagini sul caso Alex Saab, uomo d'affari colombo-venezuelano accusato di aver riciclato denaro per conto dei vertici del regime di Nicolás Maduro.
De la Espriella, avvocato penalista di lungo corso specializzato nella difesa di narcotraficanti latinoamericani negli Stati Uniti, aveva rappresentato Saab in Colombia tra il 2013 e il 2019. Secondo cinque fonti citate dal quotidiano americano, i procuratori federali lo esaminarono mentre conducevano le loro indagini sul riciclaggio di denaro riconducibile a Saab. Nessuna accusa formale fu mai mossa nei suoi confronti.
A ricostruire il quadro sono anche documenti giudiziari emersi nel corso del procedimento federale a Tampa, in Florida, a carico di Jorge Luis Hernández Villazón, alias "Boliche" — ex informatore della DEA e del FBI, nonché ex collaboratore del bufete di de la Espriella a Miami — accusato di riciclaggio di denaro estorto a narcotrafficanti internazionali con false promesse di benefici giudiziari. Un ex socio del candidato presidenziale, l'avvocato Daniel Peñarredonda, risulta inoltre citato negli atti come presunto "complice non accusato" in quel procedimento.
Il quotidiano El Espectador, riprendendo il reportage del NYT, descrive il mondo professionale in cui de la Espriella operava a Miami come quello dei cosiddetti "avvocati della polvere bianca": difensori costosi che assistevano narcotrafficanti latinoamericani, trasformandoli in informatori o testimoni collaborativi per evitare pesanti condanne.
Sempre secondo la ricostruzione del Times, un ex dipendente di de la Espriella si è dichiarato colpevole di aver riciclato denaro proveniente dai conti esteri di Saab intorno al 2017.
De la Espriella ha dichiarato di aver interrotto ogni rapporto con Saab nel 2019, quando le autorità statunitensi lo accusarono formalmente e gli imposero sanzioni. In quanto residente permanente negli USA, non avrebbe potuto rappresentare legalmente un soggetto sanzionato senza apposita licenza. La sua presidenza ha risposto alle domande del NYT affermando che le questioni sollevate "furono ampiamente discusse durante la campagna presidenziale" e che non si riteneva "opportuno tornarci sopra".
Nonostante questo passato, de la Espriella ha vinto le elezioni presidenziali colombiane del giugno 2026, sconfiggendo di misura il senatore di sinistra Iván Cepeda con il 49,66% dei voti contro il 48,7%. Donald Trump aveva espresso il proprio sostegno pubblico al candidato conservatore, arrivando a pubblicare sul suo social network Truth Social un messaggio di congratulazioni. Il segretario di Stato Marco Rubio aveva a sua volta elogiato la prospettiva di una futura collaborazione in materia di sicurezza e contrasto all'immigrazione clandestina. Il neo-presidente assumerà le sue funzioni il 7 agosto 2026, con la promessa di intensificare — in stretto coordinamento con Washington — la guerra regionale ai narcotrafficanti, gli stessi che in passato aveva difeso nei tribunali.