Martedì 23 giugno 2026
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Presidenziali: vince il populista de la Espriella, guerra ai narcos e svolta a destra

AMERICHE - COLOMBIA
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La Colombia ha eletto un nuovo presidente di destra radicale: Abelardo de la Espriella, avvocato penalista e uomo d'affari soprannominato "El Tigre", ha vinto il ballottaggio del 21 giugno 2026 sconfiggendo il senatore progressista Iván Cepeda. Stando ai risultati preliminari diffusi dall'autorità elettorale colombiana, de la Espriella ha ottenuto il 49,65% dei voti contro il 48,70% dell'avversario, con un margine di soli 250.000 voti — il più risicato nella storia elettorale del paese.

 

Come riportano NPR e diverse fonti internazionali, de la Espriella è un esordiente assoluto in politica — non aveva mai ricoperto cariche pubbliche prima d'ora — che ha costruito la propria campagna su un programma di pugno duro contro i gruppi armati legati al narcotraffico. Nel giorno del suo insediamento, previsto per il 7 agosto, ha promesso di lanciare un'offensiva militare su larga scala: bombardare i campi dei narcoterroristi, intensificare gli attacchi contro aerei e imbarcazioni usati per il contrabbando di droga e costruire dieci mega-carceri. Si è dichiarato apertamente ammiratore del presidente salvadoregno Nayib Bukele e dell'argentino Javier Milei.

 

La sua vittoria segna una rottura netta con l'era del presidente uscente Gustavo Petro, il primo capo di Stato di sinistra nella storia della Colombia, la cui strategia di "pace totale" — fondata sul dialogo con le guerriglie e i gruppi armati — è stata duramente criticata dagli oppositori come un regalo ai criminali, che avrebbe alimentato la violenza e le esportazioni record di cocaina. De la Espriella ha anche annunciato l'apertura delle campagne al fracking e l'annullamento della moratoria sulle nuove concessioni per idrocarburi e attività estrattive voluta da Petro.

Il risultato è già al centro di una disputa politica accesa. Cepeda ha definito il conteggio preliminare "non ufficiale e non vincolante" e ha annunciato l'impugnazione dei verbali di oltre 33.000 seggi in tutto il paese. Il Ministero dell'Interno ha raccolto circa 3.000 denunce di irregolarità. Lo spoglio ufficiale e definitivo, condotto manualmente, inizierà nei prossimi giorni e spetterà ai giudici pronunciare la parola finale.

 

Sul fronte internazionale, la vittoria di de la Espriella ha suscitato entusiasmo a Washington: il presidente Donald Trump, che aveva sostenuto apertamente la sua candidatura, ha esultato sul suo social Truth Social scrivendo che de la Espriella "ha vinto, alla grande", mentre il segretario di Stato Marco Rubio ha espresso l'auspicio di una collaborazione su sicurezza, immigrazione illegale e lotta al narcotraffico. Dopo le tensioni profonde che avevano caratterizzato i rapporti tra Bogotá e Washington sotto Petro, la vittoria del candidato filotrumpiano promette un completo riavvicinamento tra i due paesi. In Colombia, invece, la notizia ha scatenato proteste in diverse città: a Cali sono scoppiati scontri tra manifestanti e polizia, con lancio di lacrimogeni, roghi di bandiere americane e pneumatici in fiamme a Bogotá.

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