RSA Piemonte: il Pd accusa la Regione di scaricare i costi sulle famiglie
Le rette delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) crescono, i contributi regionali restano fermi e il conto finale lo pagano gli anziani e le loro famiglie. È la denuncia che il gruppo regionale del Partito Democratico ha portato in Consiglio regionale del Piemonte, puntando il dito contro la giunta di centrodestra per la gestione del sistema socio-sanitario residenziale. Come riporta La Stampa, i dem chiedono chiarezza sui finanziamenti regionali destinati all'assistenza agli anziani nelle strutture residenziali e una revisione complessiva del sistema di compartecipazione alla spesa.
Il Partito Democratico (tramite il consigliere regionale Daniele Valle) chiede alla Regione Piemonte contezza sulle spese).
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La discrepanza sui conti della Regione: Secondo il PD, la Regione Piemonte non spende oltre 600 milioni di euro all'anno per le RSA come dichiarato dall'assessore Riboldi, bensì circa 270 milioni. Questa cifra emerge calcolando la quota sanitaria media (circa 1.456 euro al mese) per i 15.000 posti effettivamente coperti dal Servizio sanitario regionale, sui 33.046 totali accreditati.
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La stima massima: Valle sottolinea che anche se la Regione coprisse la quota sanitaria per tutti i 33.046 posti accreditati, la spesa totale sarebbe di circa 577 milioni di euro, comunque inferiore alla cifra dichiarata dalla giunta.
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Il peso economico sulle famiglie (900 milioni in totale): Il vero carico economico della non autosufficienza ricade sui cittadini piemontesi, che spendono complessivamente circa 900 milioni di euro all'anno, divisi in due fasce:
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270 milioni pagati dalle famiglie degli utenti convenzionati per coprire la "quota alberghiera" (il vitto e l'alloggio).
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Oltre 600 milioni pagati interamente di tasca propria dalle circa 18.000 persone escluse dalla copertura regionale, che devono farsi carico di rette integrali da circa 3.000 euro al mese (36.000 euro l'anno).
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La critica politica: La conclusione del PD è che la Regione non stia spendendo troppo, ma al contrario stia scaricando i costi sui cittadini, lasciando migliaia di anziani in lista d'attesa per un contributo sanitario a cui avrebbero diritto.